Gianfranco Iervolino si mette in proprio con la "450 gradi" a Pomigliano d’Arco

Uno dei maestri della pizza nel primo locale di proprietà, in cui celebra anche i grandi napoletani del cinema e della musica

21-03-2018

Gianfranco Iervolino e il suo staff della nuova 450 gradi a Pomigliano d'Arco (Napoli)

Gianfranco Iervolino è da tempo un nome noto tra i grandi interpreti della pizza napoletana e pizza gourmet. La sua è una espressione raffinata, giocosa, che guarda con rispetto all’importante tradizione partenopea, pur ragionando di continuo su nuovi gusti e interpretazioni personali. La sua è una figura molto poliedrica: il carattere solare e coinvolgente gli consente di conquistare le persone ed entrare in ambienti di diversa natura. Quindi la pizza e il food non sono l’habitat assoluto di Gianfranco; la grande passione per il canto ha reso noto il suo nome anche tra gli appassionati della canzone napoletana classica.

È riuscito ad ottenere ottimi risultati in entrambi i settori, la musica e la pizza che, come sappiamo, sono arti nelle quali Napoli eccelle da sempre. Così da quattro anni è un volto celebre in tv essendo ospite ogni settimana di Caterina Balivo con le sue pizze e le sue canzoni. Entrando nel nuovo locale 450 gradi, in via Giotto a Pomigliano d’Arco, ogni particolare riconduce alla sua personalità e le sue passioni: il mare, essendo nato a Torre Annunziata, città sulla costa del Vesuvio; la musica, con la presenza della chitarra proprio all’ingresso; e ovviamente la pizza, regina assoluta.

La pizza Sofia Loren

La pizza Sofia Loren

La cucina e il forno a legna sono a vista, rapiscono l’attenzione entrando. Poi si coglie con piacere la piena armonia tra i diversi componenti della squadra di lavoro. Un po’ scugnizzo, un po’ sarracino, instancabile lottatore, Iervolino assapora finalmente il gusto della vittoria inaugurando la propria pizzeria, dopo una lunga serie di esperienze in locali di proprietà altrui. Pomigliano d’Arco ha accolto molto bene il pizzaiolo: la città che ha visto cambiare più volte la sua identità, da importante centro agricolo, a zona industriale per la presenza dell’Alfa Romeo, oggi muta ancora pelle entrando nel circuito della movida e del pop food della provincia di Napoli.

Mancava la pizza d’autore, anzi, si attendeva con curiosità; pertanto la risposta è stata molto positiva. In carta ci sono i suoi classici, le tradizionali pizze napoletane, così come le pizze d’autore dedicate agli interpreti napoletani del cinema e della canzone. Ecco allora la pizza Sofia Loren, un calzone cotto al forno, ripieno di fior di latte agerolese, scarola riccia, capperi di Salina, alici cetaresi e olive nere; la Massimo Troisi con stracciata di bufala, mortadella Bologna, pesto di pistacchio di Bronte e pistacchi freschi tostati; la pizza Totò con provola agerolese, salsiccia di maiale nero casertano, patate di Avezzano al rosmarino e Grana Padano; poi ancora la Eduardo De Filippo con provola agerolese, vellutata di zucca, pancetta di maiale nero casertano stufata, funghi porcini e granella di nocciole.

Tra le novità, in menu vengono indicati gli abbinamenti pizza-vino. Come sempre la margherita la fa da regina, nella sua semplicità diventa un’opera d’arte quando la mano che le dà vita è di un grande maestro che ha selezionato con cura i prodotti e reso straordinariamente buono, soffice e leggero l’impasto.