Dove mangiare a Venezia

Tra calli e canali, dodici indirizzi gourmet per conoscere la faccia golosa di una delle più belle città del mondo

01-07-2018

Sono talmente tante, e talmente grandi, le bellezze della città, che le bontà di Venezia sono spesso passate in secondo piano. Oggi però sulla laguna si sta attraversando un momento di grande interesse gastronomico

Amo, +39 041 2412823, Tondaco dei Tedeschi, San Marco 5556, Venezia - Rialto, alajmo.it/amo 
Amo è l'ultimo ristorante della famiglia Alajmo, si trova ai piedi del ponte di Rialto, lato San Marco, all'interno del T Fondaco dei Tedeschi, il primo centro commerciale di lusso a Venezia. Il ristorante è stato creato in collaborazione con il famoso interior designer Philippe Starck: i divani ispirati alle gondole, i vetri forgiati dai mastri vetrai di Murano, le pareti che ritraggono fantasie ispirate al carnevale di Venezia, ovunque tocchi di raffinato inox, oro e turchese. Leggi l'intera recensione di Sara Salmaso

Caffè Concerto, + 39 041 634100, via Passo San Boldo, 21, Venezia - Favaro Veneto, caffeconcerto.it 
Il ristorante più singolare di tutto l'hinterland mestrino è senza dubbio collocato in una delle vie più anonime possibili, che nessuno sceglierebbe di attraversare, perché priva di qualsiasi interesse. E forse è ancora più sorprendente come il successo di questo posto, avviato parecchio tempo da Gigi Penello, rimanga anno dopo anno intatto. Apprezzato da una vasta clientela amica (multigenerazionale ma soprattutto giovane) e da ospiti occasionali, il Caffè Concerto resta anche originale per altri motivi. Leggi l'intera recensione di Adriano De Grandis

Club del Doge del Gritti Palace

Club del Doge del Gritti Palace

Club del Doge del Gritti Palace, +39 041 794611, Campo Santa Maria del Giglio, Venezia, clubdeldoge.com/it 
Il Gritti Palace. Ristrutturato da cima a fondo circa un lustro fa, non è uno di quei luoghi dove entri con disinvoltura anche se il lusso non è pacchiano e inutilmente abbondante. E chi vi lavora ha un sorriso spontaneo e fa di tutto per evitare imbarazzi. C'è un motto: mai giudicare dai vestiti. Ricordano clienti importanti, di cultura e intelligenza, girare con scarpe bucate perché così sta loro bene. Guai a non visitare la scuola di cucina, un ambiente inebriante. Poi il ristorante importante, il Club del DogeLeggi l'intera recensione di Paolo Marchi 

Dopolavoro del JW Marriott, +39 041 8521300, Isola delle Rose, Venezia, jwvenice.com 
Federico Belluco è uno che sa il fatto suo. Ha preso per le redini un ristorante di classe come il Dopolavoro, sull'Isola delle Rose a Venezia, e non ancora trentenne, sotto l'ala protettrice di Giancarlo Perbellini, lo sta portando a vertici di eccellenza dimostrando di essere un dei giovani talenti della cucina italiana da tenere d'occhio. Complice anche il nuovo orto che ha iniziato a dare proprio in questa stagione i suoi frutti migliori dopo una stagione di prevedibile avviamento. Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Dopolavoro del JW Marriott

Dopolavoro del JW Marriott

Glam di Palazzo Venart, +39 041 5233784, calle Tron, 1961, Venezia - sestiere Santa Croce, palazzovenart.com 
Il Glam regala un'esperienza fra le più emozionanti della città grazie alla mano di Donato Ascani, laziale, quattro anni con Enrico Crippa e adesso giovane uomo di fiducia dello stellatissimo Enrico Bartolini. (il Glam ha preso la stella nel novembre 2017, e sono 5 in tutto per il gruppo). In un contesto di grande bellezza ed eleganza, con vista sul Canal Grande (nella bella stagione, altrimenti su un comunuqe rimarchevole giardino), in questo storico palazzo veneziano ristrutturato e trasformato in hotel di lusso. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min

Il Ridotto, +39 041 5208280, campo SS. Filippo e Giacomo, 4509, Venezia - sestiere di Castello, ilridotto.com 
Il via vai incessante di turisti e il caos di una delle passeggiate più affollate della città lagunare non sono forse il biglietto da visita migliore per un ristorante che, al contrario, merita grande attenzione per diverse ragioni. La prima è il positivo dualismo tra i due cuochi, che genera un percorso studiato e condiviso dove è davvero difficile trovare punti deboli, ma poi c'è anche la passione per la riscoperta dei legumi e delle verdure, presenti in buona parte delle preparazioni che finiscono in carta, la curiosità verso gli aceti e le fermentazioni e, non ultimo, il piacere di due salette intime ed accoglienti, dove si dimentica velocamente il rutilante mondo esterno veneziano. Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Glam di Palazzo Venant

Glam di Palazzo Venant

Local, +39 041 2411128, Salizzada dei Greci, 3303, Venezia - Castello, ristorantelocal.com 
Capitato per caso nei pressi di Campo della Bragora a Venezia, Ezio Santin (tre stelle Michelin dal 1990 al 1999 all'Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano), consigliato forse da qualche veneziano ben informato, è entrato da Local uscendone a fine pasto entusiasta a tal punto da scrivere che solo il ristorante vale il viaggio a Venezia. Venire a Venezia oggi può essere faticoso, per il troppo turismo che soffoca la città e per le centinaia di pizze al taglio e pasta take-away, ma Local è uno di quei rari esempi di bravura, consapevolezza e coraggio che rincuora e ti permette di dire che, sì, a Venezia si mangia bene. Leggi l'intera recensione di Sara Salmaso

Oro dell'hotel Cipriani, +39 041 5207744, Giudecca, 10, Venezia, belmond.com/it/hotel-cipriani-venice/ 
Da quando Davide Bisetto è arrivato un paio di anni fa sull'Isola della Giudecca, nello storico hotel Belmond Cipriani e al ristorante Oro, ha subito messo in chiaro come non fosse poi così difficile fare una cucina di alto profilo in una città certo complicata come Venezia. Dall'alto delle sue esperienze francesi (a Parigi e in Corsica, dove ha raggiunto la seconda stella Michelin), Bisetto ha rivoluzionato il concetto di cucina prendendo spunto soprattutto da quello che di buono offre il vicino orto del Cipriani (dal quale arrivano erbe, verdure e frutta, grazie al contadino Michele Savorgnano). Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Local

Local

Quadri, +39 041 5222105, piazza San Marco, 121, Venezia, alajmo.it 
I menu hanno nomi venezianissimi (DucaleCorrer) e fanno riferimento a palazzi e musei che confinano e convivono con il Quadri da sempre, nello splendore di piazza San Marco. I fratelli Alajmo sono ormai diventati lagunari a tutti gli effetti, soprattutto Raffaele, ormai punto di riferimento anche per gli altri storici operatori della piazza, coinvolti dal suo dinamismo, dall'entusiasmo, dall'innato senso del gruppo e della filosofia del fare, da sempre tratto saliente di tutta la famiglia. Che, non a caso, ha ormai messo assieme un vero e proprio gruppo, un piccolo impero della ristorazione. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min

Quadri

Quadri

Venissa, +39 041 5272281, fondamenta di Santa Caterina, Venezia - Mazzorbo, venissa.it 
Tutto si può dire della famiglia Bisol, potenza del prosecco in quel di Valdobbiadene, al quale va il merito di aver riportato in vita questa tenuta gioiello, non che manchino di ambizione e lungimiranza. Basta sfogliare la lista dei cuochi che si sono succeduti in questi anni a Venissa. La prima fu Paola Budel, grande e inquieto talento della quale - ahinoi - si sono perse le tracce. Poi fu Antonia Klugmann, ora stellata all'Argine di Vencò al confine con la Slovenia, e nuovo ingresso (e prima donna) nella giuria di MasterChefLeggi l'intera recensione di Claudio De Min

Zanze XVI, +39 041 715394, Santa Croce, 231, Venezia, zanze.it 
Una insegna storica in Fondamenta dei Tolentini, a due minuti da piazzale Roma, che riapre dopo due anni di chiusura ed è, letteralmente, un'altra cosa: da osteria tradizionale di cucina veneziana, a osteria essenziale e modernissima, grazie alla linea di cucina firmata da Nicola Dinato, un passato da zingaro sui sentieri di grandi maestri (Ferran Adrià compreso) e un presente con tanto di stella Michelin al Feva di Castelfranco Veneto, e Luca Tartaglia (per anni a Parigi, nella brigata dell'Astrance, tre stelle Michelin sotto il segno di Pascal Barbot), il giovane chef resident. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min