I nuovi ristoranti di Identità Golose: Basilicata e Calabria

Quattro indirizzi inediti, quattro scoperte gastronomiche tra Matera, Cosenza e Crotone. Giovani talenti crescono

16-12-2017

La sala di Dimora Ulmo, a Matera

DIMORA ULMO - via Pennino 28, Matera, +39 0835 1650398
Michele Castelli e Francesco Russo, mandate a memoria i loro nomi, perché da questi giovani lucani e dal loro Dimora Ulmo passa il cammino che farà di Matera una meta fissa nei taccuini di viaggio di tutti voi gourmet. Una lunga esperienza da Massimo Bottura per Michele Castelli, alla guida della cucina, esperienza sempre a La Francescana ed al Duomo di Alba e infine alla guida dell’insegna di famiglia a Bernalda, La Locandiera, da anni una delle migliori trattorie d’Italia per Francesco Russo, responsabile del servizio di sala e della cantina, sono le strade che li hanno fatti incontrare e che li hanno portati fino a questa scommessa in proprio nel cuore del centro storico della Capitale Europea della Cultura 2019. Una dimora storica recuperata attraverso un restauro conservativo minimale, l’arredo quasi spoglio, la collezione di opere d’arte contemporanea ad inserire macchie di colore e movimento, è questo il palcoscenico sul quale si mette rappresenta una cucina con chiare ambizioni ma di grande solidità e concretezza. Leggi l'intera recensione di Giulio Francesco Bagnale

Nicola Popolizio, chef di Ego a Matera

Nicola Popolizio, chef di Ego a Matera

EGO - via T. Stigliani 44, Matera, +39 392 903 0963
Dopo anni come secondo di Felice Lo BassoNicola Popolizio è stato il primo giovane talento gastronomico lucano a percorrere in senso inverso la strada che lo aveva condotto a cercare la sua occasione e le sue esperienze lontano da casa. E.G.O. si chiama il suo posto a Matera, a due passi dai celeberrimi Sassi, un ingresso quasi defilato, uno spazio minimal se vogliamo, certamente contemporaneo, per una ventina di coperti in tutto (nella sala ristorante) sorvegliati dall’alto dalla bella cucina a vista nella quale potrete vedere al lavoro Nicola e il suo staff, piccolo e agguerrito. La cucina proposta è radicata in territorio e tradizione, “Il territorio lucano” è il titolo manifesto di uno dei menu degustazione proposti, ma i lunghi anni di esperienza in cucine territorialmente assai diverse aggiungono alla lettura di Nicola contaminazioni mai banali, occasioni di letture tutte personali del quotidiano gastronomico lucano. Leggi l'intera recensione di Giulio Francesco Bagnale

AGORA' - via Rossini 178, Rende (Cosenza), +39 0984 838613
Cresce davvero bene l’Agorà di Rende, alle porte di Cosenza, indirizzo goloso in una zona avara d’insegna di qualità. Chef è il giovane Michele Rizzo, classe 1987, cresciuto tra il mare Jonio e le bellezze del Parco Nazionale del Pollino, una prima esperienza di successo in un ristorante di terra a Civita, l’Agorà appunto, poi traslocata in città per replicare, ma con un nuovo focus: il mare. Dimostra un profondo rispetto della materia prima d’eccellenza che la Secca di Amendolara – e all’occorrenza anche il resto dello Jonio – gli fornisce. Rizzo era uomo di sala, passato infine ai fornelli grazie anche all’amicizia con lo chef-mentore Francesco Mazzei. Lezione imparata: se alle nostre prime visite il meglio stava nei crudi – davvero eccellenti, su tutti il favoloso Tonno Agorà, con cipolla di Tropea, peperoncino e salsa di soia, una squisitezza – ora anche la proposta “cucinata” risulta del tutto convincente. Leggi l'intera recensione di Carlo Passera

Triglia in crosta di nocciole, acqua di scamorza affumicata e peperoni arrostiti: uno dei piatti del ristorante Cinquesensi a Crotone

Triglia in crosta di nocciole, acqua di scamorza affumicata e peperoni arrostiti: uno dei piatti del ristorante Cinquesensi a Crotone

CINQUESENSI - via Reggio 119, Crotone, +39 320 6139543
Il ristorante Cinquesensi di Crotone è una bella scoperta. Non è di quei locali sulla bocca di tutti; anzi, se ne parla poco o nulla. Non ha nemmeno un sito, per dire. Ci abbiamo persino messo un po’ di tempo per capire - dei due fratelli-patron che lo conducono, Claudio Tiano (classe 1989) e Francesco Tiano (classe 1992) - quale fosse lo chef e quale il maître-sommelier. Alla fine abbiamo stabilito: Claudio in sala, Francesco in cucina. Che poi non è un gran problema: stringi stringi, son entrambi figli di mamma Teresa, massaia con una gran passione per la buona tavola. Quella del Cinquesensi è una cucina “di prodotto”, come si suol dire: che poi in questo caso è la grande materia prima che si può trovare in Calabria, e già il tutto si trasforma in un plus. Ma poi tecnicamente eseguita benissimo, con accostamenti gustativi puntuali, il giusto equilibrio tra eleganza e golosità, le texture inappuntabili, le corrette temperature… Insomma, il posto – aperto nella primavera del 2016 – funziona a meraviglia. Leggi l'intera recensione di Carlo Passera


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