Due Spaghi, bistronomia italiana alla conquista di Barcellona

Paolo Mangianti, 30enne di Domodossola, seduce la Catalogna a colpi di cotechini di baccalą e millefoglie di bietole

08-02-2017

Paolo Mangianti, 32enne di Domodossola, chef del Due Spaghi di Barcellona, fortunato esperimento sostenibile e a spreco zero, concepito assieme a Nicoletta Acerbi e Toni Pol

Non è facile farsi spazio nel panorama culinario di Barcellona, la città con la maggiore concentrazione di ristorazione per metro quadrato di Spagna, strapiena di un’offerta gastronomica pulsante, agitata e cangiante. Nella scalata dell’aggressiva offerta ristorativa degli ultimi anni, che nemmeno la grave crisi economica ha frenato, forse la tipologia di locale che ha trovato più difficoltà a esprimersi è quella del piccolo ristorante gastronomico, il bistrot di cucina creativa che, mentre a Parigi sta aiutando a far brillare molti dei nostri connazionali, nella capitale catalana fa ancora fatica a trovare un suo spazio.

Due Spaghi, 3 anni appena compiuti, ricompensa coloro che si sentono orfani di questa proposta culinaria. Una decina di tavoli, una decorazione calda e informale, un’atmosfera rilassata. Non traggano in inganno il nome, le ridotte dimensioni del locale o la didascalia dell’insegna che invita a fare un’esperienza di cucina italo-catalana: il Due Spaghi è uno scrigno pieno di sorprese di grande respiro.

L’idea iniziale è stata di Nicoletta Acerbi, originaria di Reggio Emilia con un passato da fotografa e di Toni Pol, suo compagno, una vita in sala e con la voglia di avere un posto tutto suo in cui poter fare sentire i clienti a casa propria. A pochi mesi dall’apertura l’incontro decisivo con lo chef Paolo Mangianti. Nato a Domodossola 32 anni fa e formatosi nella scuola alberghiera di Stresa, dopo essere passato nelle cucine del resort Borgo San Pietro a Siena e all’Hotel Bellevue di Stresa, parte per un lungo viaggio intorno al mondo con tappe importanti in Svizzera, in Kazakistan e in Australia.  Dopo anni di lavoro in cucine poco blasonate, torna in Europa con la voglia di riscattare una cucina italiana di qualità. L’amore lo porta a Barcellona, il destino al Due Spaghi.

Il Cotechino di baccalà di Mangianti

Il Cotechino di baccalà di Mangianti

Con l’arrivo di Mangianti, il tripode che sostiene la filosofia del ristorante è completo e prende impulso: una gastronomia sostenibile, salutare, con l’origine dei prodotti primordiale (il ristorante ha la certificazione Km0 Slow Food), la complicità con i produttori  importante, la stagionalitá imperativa, lo spreco zero. L’idea del locale informale dove andare a mangiare “due spaghi” in buona compagnia continua a permeare l’ambiente ma la cucina è diventata importante e il ristorante e il servizio si sono evoluti di conseguenza, pur conservando la familiarità che li contraddistingue.

La cucina è contaminata, lavora con piccole produzioni locali e importa direttamente il meglio della produzione artigianale italiana; eccellenti materie prime elaborate da un cuoco di grande talento con tanta voglia di sperimentazione e attentissimo alla teoria del riutilizzo. L’apparente semplicitá delle prime proposte ha dato vita a lunghe ricette che a loro volta si sono trasformate in grandi piatti, dove nulla è lasciato al caso.

Ne nascono proposte realmente sorprendenti di cui ne riportiamo alcune che abbiamo avuto il piacere di provare durante l'ulstima ultima visita, come la Millefoglie di bietole, declinazione in purezza di un solo prodotto, sottoposto a una lunghissima e certosina lavorazione (4 kg di bietole per ottenere 10 porzioni!), servito con una demiglass ottenuta dalla lavorazione delle coste.

O la Capasanta alla catalana, nel quale il morbidissimo mollusco viene accompagnato da una spuma di siero di mozzarella di bufala e dalla personale interpretazione di spinaci alla catalana, saltati con burro chiarificato, noci di macadamia e ribes rosso. Grandissimo il Pacchero ripieno di pollo e carciofi nel quale il pacchero sostituisce il tradizionale cannellone catalano, farcito di carne e carciofi di produzione locale, accompagnato da due salse: una besciamella demi glass di pollo e il ricordo di una royale ottenuta con le frattaglie e il cioccolato. Il tutto accompagnato da un brodo di parmigiano servito in un bicchiere da cognac spennellato di liquirizia che cambia di aromi e consistenza nel corso della degustazione.

Millefoglie di Bietole

Millefoglie di Bietole

Non meno sorprendente il delizioso Cotechino di baccalà, che riunisce 10 lavorazioni diverse dei componenti del pescato, avvolte nella sua pelle e servite da una maionese a base di collagene di baccalà, soppressata di Maiorca confit, cous cous di cavolfiore viola e funghi shiitake.

Finiamo la degustazione con la Spuma di mascarpone e carciofi che, sotto una nuvola di carciofi cristallizati, nasconde un cuore di gelato alle noci, tocchi di balsamico e cramble di caffè. Rimangono da provare tanti piatti, uno tra tutti il Gin Tonic al piatto, in questo momento il dessert più gettonato ma lo lasciamo per la prossima visita che non tarderà ad arrivare. 

La cantina si nutre delle tante relazioni che i proprietari hanno maturato con i produttori catalani ed italiani; vini naturali, biodinamici, ecologici e non, ma soprattutto vini che amano e con lo stesso amore presentano alla loro clientela ogni giorno più desiderosa di lasciarsi contagiare dalle loro passioni. Due Spaghi ha appena compiuto 3 anni, una vita corta per l’evoluzione straordinaria di questo piccolo ristorante ha conquistato il cuore della Barcellona gourmet.

Due Spaghi
calle Sepúlveda, 151
Barcelona
+34.935.031930
Prezzi medi: entrate 10 euro, piatti 18, dolci 6 euro


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