Le 13 migliori pizzerie di Milano

La nostra scelta degli indirizzi meneghini dove la si mangia meglio. Stasera l'esordio di BerberŔ

03-10-2016

La pizza coi capperi del nuovo Berberè milanese (foto Francesca Sara Cauli): si tratta della novità più recente - anzi, apre proprio stasera, ma è l'indirizzo meneghino di un gruppo ormai consolidato - nel panorama delle pizzerie milanesi, che si è molto arricchito in questi ultimi mesi e vedrà l'arrivo di ulteriore locali nei prossimi. Identità Golose ha fatto il punto della situazione

Nel luglio dello scorso anno, in piena Expo, avevamo pubblicato questo pezzo in cui raccontavamo l'arrivo a Milano (finalmente!) di tante nuove pizzerie di qualità, che si affiancavano ai pochi indirizzi validi già presenti in città: una piccola novità per quella che, come avevamo scritto, fino a poco tempo fa "non era una città per pizze (e amanti della pizza)". Ora dobbiamo aggiornare l'elenco, perché la tendenza è continuata, sono arrivati altri locali e di ulteriori si parla. Insomma, il mondo ambrosiano della lievitazione... è in fermento: proprio stasera debutta il nuovo Berberè in via Sebenico 21 (festa d'inaugurazione alle 19), mentre già al raddoppio è Marghe, insegna coronata da immediato successo in via Cadore 26 e che tra poche settimane farà il bis in via Plinio 6. La galassia di Gino Sorbillo è in continua espansione sotto la Madonnina: ad aprile, dopo Lievito Madre, ha aperto in città il primo locale del format Antica Pizza Fritta di zia Esterina, ma è ai nastri di partenza anche Olio a Crudo, all'angolo tra via Savona e via Montevideo, focus sull'extravergine. E rispetto all'estate dello scorso anno bisogna anche aggiungere Taverna Gourmet, Starita, Pizza Trieste, il negozio di Ciripizza, il Briscola-Pizza Society...

Berberé, via Sebenico 21 (tel. +39.02.36707820)
Chiusa l'esperienza temporanea durante Expo, Matteo Aloe sbarca definitivamente in città, nell'ex circolo Sassetti, zona Isola. Come detto apre proprio stasera: andremo a provarla, ma non dubitiamo che confermerà quanto di buono ha mostrato in tutti gli altri locali del gruppo, a Castel Maggiore, Bologna, Firenze e Torino: lavoro di ricerca delle materie prime, studio degli impasti, sperimentazione delle farine e cura sia nella preparazione e formazione dei suoi artigiani, sia dell'allestimento degli spazi in cui la pizza viene servita. Una garanzia. E' aperto tutte le sere 7 giorni su 7 dalle 19 alle 23,30 e a pranzo il sabato e la domenica.

Briscola - Pizza Society, via Fogazzaro 9 (tel. +39.02.5455496)
Divertente l'idea (nata a Firenze, coronata da successo e ora sbarcata a Milano): proporre “pizzine” di stile napoletano ma più piccole, da condividere (18/20 cm), in modo da poter assaggiare tante varianti dai gusti diversi

Am, corso di Porta Romana 83 (tel. +39.02.5510579)
Pasquale Pometto ha deciso di proporre pizze selezionate, senza rebelòt che ne alternino il gusto e la genuinità”, dice lo slogan, è già l’uso del milanese rebelòt vale un bonus. Qui all’Am ci sono tutte le caratteristiche del locale giusto: una buona selezione d’ingredienti, impasto (ottimo) lievitato per 48 ore in modo naturale, lista corta, praticamente sei scelte classiche e poi la squisita “Pometto Pasquale”, che è poi un panuozzo campano. Ovviamente, lo stile è partenopeo, in un locale spartano tra quadri e pareti gialle.
  
Cosimo Mogavero davanti al suo nuovo Cirispaccio, il negozio di Ciripizza

Cosimo Mogavero davanti al suo nuovo Cirispaccio, il negozio di Ciripizza

Ciripizza, via Canonica 81, (tel. +39.02.36561221) 
Novità recente per l'ormai consolidato locale milanese di Cosimo Mogavero: proprio a pochi metri della pizzeria, al civico 74, è nato Cirispaccio, negozio dedicato ai prodotti campani e alle eccellenze alimentari della cucina italiana. Tra le specialità in vendita la mozzarella bufala Barlotti, il formaggio caciocchiato del caseificio Lo Conte, la pasta Setaro, una selezione di salumi, vari oli d’oliva docg, l’aceto balsamico dop dell’acetaia Malagoli e altri cibi di nicchia (aperto tutti i giorni dalle 10 alle 24, tel. +39.335.6632739). Quanto a Ciripizza Milano, è tornata a essere una certezza di ottima qualità.
 
Coke, via Pavia 10 (tel. +39.02.8394886)
Stabilmente considerata tra la migliori di Milano, la pizza di Coke stacca dalla tradizione napoletana: disco grande (straborda dal piatto), sottile e ben cotto, tantissime varianti per il topping, con la garanzia di un prodotto finale sempre di ottima qualità. Digeribilissima. Un buon indirizzo specie se si considera la zona, ricca di locali acchiappa-movida ma senza personalità in cucina, o nel forno.
 
Dry, via Solferino 33 (tel. +39.02.63793414)
Funziona che è una meraviglia il format pizza&cocktail, due ottime scuse per scegliere questo locale immerso nella nuova movida milanese. Dietro c’è (anche) Andrea Berton, che è andato fino a Città del Messico per trovare il pizzaiolo giusto – peraltro d’origine veneta: in Messico lavorava da qualche anno – ossia Simone Lombardi. Come spieghiamo anche qui, la pizza è un poco più piccola della media, per consentire percorsi degustazione tra varie proposte. Ottimo a nostro giudizio il Calzone con scarola brasata, pinoli, ricotta di bufala e uvetta
 
Una pizza firmata Simone Lombardi, di Dry

Una pizza firmata Simone Lombardi, di Dry

Lievità, via Carlo Ravizza 11 (tel. +39.02.91328251)
“Pizzeria gourmet” si autoproclama questo nuovo indirizzo meneghino che è quotidianamente preso d'assalto. Sforna bontà che hanno fatto breccia nel cuore di molti, merito dei due ragazzi casertani che lo animano, il pizzaiolo si chiama Giorgio Caruso, 31 anni. La pizza è creativa, “alla veneta” per intenderci: dunque spicchi da degustazione con condimento assai ricco, ma l’impasto deve qualcosa anche alla tradizione napoletana: pasta leggerissima, sottile al centro, croccante e spessa sui bordi. Farina Petra del Molino Quaglia, lunghissime maturazioni (24/48 ore) a base di lievito madre di proprietà, eccellenza delle materie prime utilizzate.
 
Lievito Madre, largo Corsia dei Servi 11 (tel. +39.02.45375930) 
A ben pensarci, è l’unico “big” della pizza napoletana ad avere sfidato con successo lo spauracchio milanese. Dietro Lievito Madre c’è infatti Gino Sorbillo, un maestro. E lasciando perdere confronti impossibili (meglio l’originale sotto il Vesuvio della succursale ambrosiana? Bella scoperta!), la cosa per entrare certifica che qui si mangia un prodotto come Dio (pardon, Sorbillo) comanda: ossia solo 400 pizze al giorno – per garantire la qualità di impasto e lievitazione - con farina biologica e integrale bio. E con tante eccellenze gastronomiche italiane. Come abbiamo detto, l'incontenibile Gino ha raddoppiato con l'Antica Pizza Fritta di zia Esterina in via Agnello 19 e triplicherà presto con Olio a Crudo, in zona via Tortona.
 
Marghe, via Cadore, 26, (tel. +39.02.54118711)
Certamente, a pochi mesi dall'apertura del primo locale (si raddoppia tra poche settimane in via Plinio 6, e non dovrebbe essere finita...) è già una delle migliori. Come abbiamo scritto sulla Guida Identità Golose, "da Marghe l'impasto è stato pensato con grande cura, con l'uso di farina di tipo 1, una piccola quantità di lievito di birra e una lievitazione di 48 ore, 24 a temperatura ambiente e 24 in frigorifero. Il risultato dà ragione agli sforzi: morbido, elastico, fragrante.  E meritano le materie prime di eccellenza con cui viene condito, con una particolarità: la mozzarella, sia fiordilatte che di bufala, viene da Orobianco, primo caseificio urbano all'ombra della Madonnina".
 
Una pizza di Marghe

Una pizza di Marghe

Pizza Big, viale Brianza 30 (tel. +39.02.2846548)
Ormai un classicissimo meneghino, che porta avanti uno stile particolare e poco imitato di pizza “alla lombarda”. Pizza ultra-larga e ultra-sottile, impasto quasi neutro, bordo appena pronunciato, croccante, condimento di qualità. Esito: un disco leggerissimo e molto digeribile. Valida alternativa, quasi curiosa, alle proposte napoletane e “gourmet”. In omaggio all’anima locale, da provare la pizza Milanese, ovviamente con lo zafferano.
 
Pizza Trieste, corso di Porta Ticinese 67 (tel. +39.333.9901959)
Aperto a maggio, lo segnaliamo se non altro per l'originalità della proposta, mini-pizze del diametro di una spanna. La pasta è a lievitazione naturale, la cottura in padellino nel forno elettrico, la materia prima d'assoluta qualità. Si tratta dell'indirizzo meneghino di una casa madre che con la città giuliana non ha nulla a che fare: si trova infatti a Pescara. 
 
Starita, via Gherardini 1, angolo corso Sempione (tel. +39.02.33602532)
Confessiamo di non averla ancora provata, ma se ne parla molto bene e poi il nome è una garanzia: trattasi infatti dello sbarco meneghino di Antonio Starita, celebre pizzaiolo napoletano con filiali anche a New York e Atlanta. Specialità della casa, sono gli immancabili angioletti, pasta di pizza affusolata e fritta, da provare in entrambe le versioni, sia salata che dolce.
 
Taverna Gourmet, via Andrea Maffei 12, (tel +39.02.5468297)
La Taverna Gourmet è nata il 25 luglio 2015, con Vincenzo Masi al forno e i topping curati da Leonardo Giannico, reduce da anni al ristorante del Bulgari. «Abbiamo lavorato molto sugli impasti - ricordano - Usiamo solo lievito madre, farine di qualità, almeno 48 ore di lievitazione». Ne servono più versioni. Alcuni nostri assaggi: Margherita Gourmet (squisita: il pomodoro del Piennolo è di Gennaro Esposito, poi mozzarella di bufala, parmigiano e basilico verde e rosso); Langhe (golosa: salsiccia di Bra, tartufo nero e toma piemontese), Scampi cacio e pepe (bel connubio di eleganza e forza: cruditè di scampi, pecorino romano, pepe e scorza di lime). Alcune sono firmate Roberto Di Pinto, chef del Bulgari. Ottima esperienza. Bella la location.

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