Premio Birra Moretti Grand Cru: intervista a Nicholas Bonati

Votate il vostro piatto preferito tra i dieci finalisti. Lo chef novarese propone Anatra, liquirizia e birra

12-09-2017

Nicholas Bonati è il secondo, tra dieci finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru, che andiamo a presentarvi attraverso il suo video e l'intervista. Domani sarà la volta di Andrea Congiusta

E’ partito ieri, 11 settembre, il voto popolare (fino alle ore 24 del 2 novembre prossimo) della settima edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, dieci tra chef e sous-chef under 35 impegnati nella volata finale per aggiudicarsi il titolo per il miglior piatto con una delle referenze di Birra Moretti in ingrediente e in abbinamento. Il grande evento finale, con la premiazione dei vincitori (quelli decisi dalla people’s choicee quelli premiati dalla giuria), si terrà il 6 novembre a Milano: qui tutti i finalisti e le loro videoricette.

E’ possibile votare cliccando qui, una sola volta al giorno: occorre semplicemente registrarsi o attraverso Facebook oppure compilando l’apposito form on line. Partecipare è ancora più entusiasmante perché sarete voi a decidere quale video verrà premiato nel corso della finale di novembre e, soprattutto perché, in occasione di questo grande evento, verrà estratto tra tutti i votanti il vincitore di una cena d’autore per due persone in un prestigioso ristorante.

Anatra, liquirizia e birra

Anatra, liquirizia e birra

Ma scopriamo insieme uno a uno i protagonisti di questa competizione, rigorosamente in ordine alfabetico. Iniziamo con Nicholas Bonati, che ritorna in finale dopo la sua prima esperienza nel 2014. Allora sous chef dell’hotel ristorante Il Giardinetto di Pettenasco (No), oggi invece alle redini del ristorante Olina di Orta San Giulio (No), interpreta il tema Creatività e birra a tavola con la ricetta Anatra, liquirizia e birra, con l’idea di valorizzare l’anatra, una delle carni più pregiate e tipiche del suo territorio. In abbinamento: Birra Moretti La Rossa.

Come è nata la tua passione per la cucina?
«La mia passione per la cucina è nata molto tempo fa, quando ero piccolo e giravo per casa vedendo la nonna che preparava la pasta fresca fatta in casa e mio papà che mi teneva sempre vicino a lui quando cucinava e con pazienza faceva provare anche me».

Quali sono i tuoi maestri o comunque gli chef che ti hanno influenzato?
«Inizialmente mia nonna che, avendo origini emiliane, la domenica preparava sempre la pasta fatta in casa per tutta la famiglia. In seguito, dopo gli studi presso la scuola alberghiera di Stresa, la mia passione è cresciuta sempre più e ho iniziato a seguire le filosofie di grandi chef come Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse. Pur avendo filosofie di cucina differenti, hanno saputo appassionarmi».

Nicholas Bonati

Nicholas Bonati

Quali sono il tuo signature dish e il tuo ingrediente prediletto?
«Avendo studiato in Piemonte e lavorato per molto tempo con chef piemontesi uno dei miei piatti forti si può dire che sia il risotto. Non ho un ingrediente particolare che caratterizza i miei piatti anche perché cerco di seguire il più possibile la stagionalità dei prodotti».

Qual è la filosofia del piatto che presenti? Poi descriverlo in poche righe?
«Ho voluto utilizzare come ingrediente principale un prodotto che caratterizza i nostri laghi, l’anatra, partendo come idea iniziale da un piatto classico della cucina italiana, l’anatra all’arancia, e cercando di reinterpretalo in chiave moderna».

Ecco i volti dei dieci migliori giovani chef partecipanti alla nuova edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru: la finale si terrà il prossimo 6 novembre. Vota qui

Ecco i volti dei dieci migliori giovani chef partecipanti alla nuova edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru: la finale si terrà il prossimo 6 novembre. Vota qui

Tu sei un giovane chef. Quale sarà a tuo giudizio la tendenza della cucina del futuro?
«Credo che in futuro in cucina si tenderà a utilizzare sempre di più prodotti a km 0 e provenienti da agricolture veramente biologiche in modo da poter presentare delle pietanze che possano appagare l’occhio ma soprattutto che siano sane».

Ti piace la birra in cucina? Cosa ne pensi?
«Ho iniziato a utilizzare la birra in cucina già qualche anno fa e, da quando ho partecipato per la prima volta a questo concorso nel 2014, la via voglia di sperimentare nuovi piatti è cresciuta sempre più. Penso che sia un ingrediente originale e versatile».


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