Cantine Matrone, tre le vigne del Vesuvio

La sfida di Andrea Matrone: tornare agli impianti ad alberello sulle pendici del vulcano. E gli assaggi gli danno ragione...

19-05-2018

Andrea Matrone alla Vigna Bosco del Monaco

Andrea Matrone è giovane enologo e produttore sul Vesuvio, classe 1983. Dopo aver lavorato diversi anni in giro per il mondo, tra Australia, Nuova Zelanda, California e Sicilia, ha voluto ritornare alle origini vignaiole della sua famiglia, ripercorrendo le vigne di nonno Andrea a Boscotrecase. Un salto di generazione non è servito a cancellare le profonde radici vinifere tra lava e lapilli, anche se il lavoro di recupero di quanto era stato lungamente lasciato nell’oblio è risultato molto arduo.

Con il cugino Francesco Matrone è riuscito a dare nuova vita alle vecchie vigne di famiglia, quattro ettari complessivi, frazionati appunto nel comune di Boscotrecase, in piccoli appezzamenti, tutti molto belli per la posizione geografica e il panorama offerto tra il Vesuvio e il Golfo di Napoli. La Vigna Bosco del Monaco è situata a una altitudine di circa 250 metri; è composta da un ettaro di filari a spalliera che guardano a Sud verso il mare, mentre alle spalle ha il vulcano. In zona è detta anche Vigna Tre Moggi. Qui ritroviamo soprattutto Caprettone e piccole presenze di varietà quasi scomparse: l’Uva Rosa, molto diffusa un tempo anche tra le colline all’interno delle mura di Napoli, e uve a bacca nera Cancello e Colonna.

Lo scenario su Vigna Montagna è decisamente diverso: La Montagna è il nome che la gente del posto dà al Vesuvio, siamo a 300 metri di altitudine sul livello del mare, si nota una forte e suggestiva presenza di colata di lava dell’eruzione del 1906, quindi il suolo è giovane, ricco di lapilli e elementi minerali. È avvolta dai pini marittimi del bosco del Parco Nazionale del Vesuvio in un contesto piuttosto selvaggio e molto bello a vedersi. Un ettaro dove ritroviamo soprattutto Piedirosso, qui detto per’e palumm, insieme a un piccolo impianto ad alberello dedicato al nonno, prende infatti il nome di Nonno Andrea.

Andrea Matrone

Andrea Matrone

Questo progetto sta particolarmente a cuore ad Andrea jr, che crede fermamente nelle potenzialità dell’alberello sul Vesuvio. Accuratissimo è stato il lavoro di recupero e selezione delle piante da riprodurre in proprio, per assicurare la massima coerenza al territorio ed esaltare con rispetto l’identità vitivinicola vesuviana. L’ultima vigna è la Panoramica, situata a circa 200 metri di altitudine, esposta a Sud, guarda sul golfo con uno scenario molto ampio. Il Caprettone qui trova la posizione più consona, riesce a raggiungere al meglio la sua maturazione e un ettaro è stato dedicato al nuovo impianto di alberelli: 80 cm per 1,60 metri, per un totale di 7.200 piante per ettaro che in vendemmia produrranno 600 grammi di uva da ogni pianta – una vera follia per una piccola azienda come questa. Praticamente da ogni due alberelli si ricava una bottiglia di vino. Le piante sono tutte a piede franco, una scelta impegnativa e possibile grazie al suolo vulcanico che impedisce alla fillossera di attecchire.

La Vigna Panoramica, di nome e di fatto

La Vigna Panoramica, di nome e di fatto

Ma veniamo alla presentazione dei vini, che si è tenuta nei giorni scorsi, nella casa storica di Andrea, bellissimo esempio di architettura del luogo del XVIII secolo, dove due camere sono destinate all’attività di b&b, gestita amorevolmente dai genitori Federico e Degna.

Cantine Matrone produce complessivamente 10mila bottiglie all’anno e si attende l’entrata in attività di altri 4 ettari. La prima annata in commercio è stata la 2014, sia per il Lacryma Christi bianco che rosso, attualmente è sul mercato il millesimo 2015. Quest’ultimo ha ottenuto grandi consensi dagli appassionati ed esperti del settore.

La Vigna Montagna

La Vigna Montagna

Andrea Matrone è vignaiolo Fivi (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) e proprio questa associazione sta riportando molto interesse verso i suoi vini, con una eco importante sul territorio italiano e all’estero. Il lavoro sia in vigna che in cantina viene seguito e svolto direttamente da Andrea. Sia il bianco che il rosso 2014 rendono già un appassionato racconto delle vigne vesuviane a Boscotrecase, coinvolgenti sia nei profumi, precisi e complessi. Assaggio versatile, dinamico, e veloce; sono sottili nell'incedere con spiccata mineralità. Il millesimo 2015, sia per il Lacryma bianco che rosso, rende tutta l'anima impiegata nelle vecchie vigne: i vini sanno coinvolgere e vanno lungamente ascoltati e attesi. 
 

Cantine Matrone
via Tenente Luigi Rossi 16, Boscotrecase (Na)
Tel. +39 339 2841451
cantinematrone.it