Donatella Cinelli Colombini e i segreti delle cantine aperte

La storica produttrice di Montalcino ha scritto un manuale per migliorare l'accoglienza nei confronti degli enoturisti

28-07-2017

Il marketing delle cantine aperte è stato scritto da Donatella Cinelli Colombini

Parlare di turismo del vino, oggi, sembra un argomento quasi scontato, banale. Più o meno tutte le cantine hanno un servizio di accoglienza per i clienti o per i semplici turisti che vogliono assaggiare qualche buon vino e portare a casa qualche bottiglia, in ricordo di un territorio, di una bella vacanza e di momenti di spensieratezza.

Un argomento molto meno scontato solo una ventina di anni fa, quando non erano così tanti gli enoturisti e i produttori non erano poi così preparati ad accogliere estranei nelle proprie cantine, quasi venissero a rubare segreti. Almeno fino al 1993, quando Donatella Cinelli Colombini, notissima produttrice di vino e attuale presidente nazionale delle Donne del Vino, fondò il Movimento Turismo del Vino, che lei stessa ha guidato per nove anni.

La copertina del libro di Donatella Cinelli Colombini, edito da Agra, e disponibile a 18 euro. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito www.agraeditrice.it

La copertina del libro di Donatella Cinelli Colombini, edito da Agra, e disponibile a 18 euro. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito www.agraeditrice.it

Lo presentò durante il Vinitaly e da lì si passò ai fatti. «Domenica 9 maggio 1993 convinsi 100 colleghi toscani a aprire contemporaneamente le strutture produttive con la giornata Cantine Aperte. I giornali scrissero dell’iniziativa quasi solo perché era molto strano vedere delle aziende rivali fare qualcosa tutte insieme ma, fra la sorpresa generale, i turisti arrivarono».

Quello fu sicuramente il primo passo. La stessa Donatella Cinelli Colombini ha recentemente pubblicato un manuale, Il marketing delle cantine aperte – Istruzioni pratiche per portare al successo le cantine turistiche, che dà ottimi e pratici consigli di come avvicinare il cliente alle cantine. Il volume è edito da Agra ed è fortemente consigliato ai tanti produttori che credono a un legame tra vino e turismo.

Casato Prime Donne, una delle "cantine aperte" di Donatella Cinelli Colombini

Casato Prime Donne, una delle "cantine aperte" di Donatella Cinelli Colombini

Le cantine aperte alle visite, in Italia, sono circa 21.000, ma - come spiega l'autrice - quelle realmente strutturate per accogliere gli enoturisti sono circa 1.500. «I turisti del vino in Italia - spiega Donatella Cinelli Colombini - sono circa 5 milioni, cifra difficilmente definibile per la mancanza di seri studi al riguardo. Molti di loro visitano più cantine ogni anno e infatti si stima in 10 milioni gli ingressi complessivi nelle aziende. Si tratta prevalemente di uomini tra i 30 e 50 anni, con scolarizzazione e reddito buono o molto buono. Nel 38% dei casi sono stranieri. Viaggiano in coppia o in piccoli gruppi».

Un'analisi precisa, quella di Donatella Cinelli Colombini, che porta poi a una serie di consigli pratici per i produttori che vogliono sviluppare questo marketing e aprire davvero le porte delle proprie cantine.