Atmosfera a Monza, l'indirizzo goloso che non ti aspetti

In un luogo piuttosto anonimo, la cucina del giovane Antonio Pepe, da Palermo, è una bella sorpresa. Vi raccontiamo perché

01-05-2018

Andiamo a conoscere Antonio Pepe, giovane chef palermitano in forza al ristorante Atmosfera dell'hotel Helios, a Monza

Galleria fotografica

La nostra cena negli scatti di Tanio Liotta. S'inizia tranquilli con Crema di caprino, pere e noci
Cannolo di mais, tartare di manzo, confettura di fichi. Qui l'aroma della confettura è fin troppo prevalente, ma già si evidenzia una (bella) caratteristica della cucina di Pepe: l'uso intelligente delle note dolci, anche nei piatti salati
Biscotto d'acciughe, gel d'arancia, finocchio, olive nere
Spugna di prezzemolo, maionese al peperoncino

Pare che Monza - città a lungo negletta dall'alta cucina - ultimamente non manchi di sorprendere. Ci siam tornati, dopo le belle esperienze a Derby Grill, Il Moro ed Era Pizza, seguendo la traccia di un altro indirizzo interessante, complice una soffiata provvidenziale perché, visto da fuori, il luogo sembrerebbe davvero nulla di che: ci troviamo in viale Elvezia, arteria periferica della città brianzola sull'asse viario a scorrimento veloce di viale Lombardia. Qui, al civico 4, sorge l'hotel Helios, un quattro stelle di recente costruzione, curato ma anche un po' anonimo. Nasconde però un cuore goloso.

La sala

La sala

Si chiama Atmosfera, e presenta la proposta gastronomica dell'hotel, dotato anche di bistrot per piatti più facili. La brigata è unica, di quattro persone, capitanata da chef Antonio Pepe, palermitano classe 1987; non un nuovo acquisto, lavora infatti qui da ormai tre anni, ma solo nel settembre scorso è stato promosso alla guida della cucina, avviando così un progetto ambizioso di crescita.

Antonio Pepe

Antonio Pepe

Lui dopo l'Alberghiero Borsellino di Palermo ha frequentato prestigiosi indirizzi d'hôtellerie blasonata (il Villa Igiea sempre a Palermo, il Grand Hotel di Rimini, il Badrutt's Palace a St. Moritz in Svizzera), poi è stato per due mesi al Villa Crespi con Cannavacciuolo e un anno, il 2014, a La Rei del Boscareto Resort, quando Antonino era consulente, Pasquale Laera suo executive (ora firma il menu in proprio, leggi Pasquale Laera, tanta Langa con un pizzico di Mediterraneo) e «come sous chef c'era un mio compagno di fede e amico fraterno, Giuseppe Biuso», a sua volta palermitano, che ora fa faville a Il Cappero del Therasia Resort, sull'isola di Vulcano.

Da Atmosfera non si vuol strafare, ma tutto risulta gradevolissimo e più che corretto, a iniziare dal servizio coordinato da Alessandro Furfari, un altro giovane (classe 1995) dalla vicina Carate Brianza. La proposta è agile ma contemporanea; dimostra tecnica, applicazione, determinazione, anche un certo estro. Come dire: ci fossero quotazioni dedicate al settore, scommetteremmo senza dubbi sulla futura, meritata carriera di Pepe. È giovane eppure solido; sa centrare il gusto, ma risulta anche piacevolmente armonico. Ci ha convinto, insomma.

Lo staff

Lo staff

La prova nella nostra fotogallery. Che svela almeno tre piatti (quelli centrali, peraltro) davvero di altissimo livello, con in più anche un bel finale dolce.


Atmosfera dell'hotel Helios
viale Elvezia 4, Monza (Mb)
tel. +39 039 9162219
ristoranteatmosfera.it
Aperto a cena dal lunedì al sabato
A pranzo aperto dal lunedì al venerdì con solo menu business
Menu degustazione a 45 e 60 euro


Rubriche

Carlo Mangio

Gita fuoriporta o viaggio dall'altra parte del mondo?
La meta è comunque golosa, per Carlo Passera


Galleria fotografica

La nostra cena negli scatti di Tanio Liotta. S'inizia tranquilli con Crema di caprino, pere e noci
Cannolo di mais, tartare di manzo, confettura di fichi. Qui l'aroma della confettura è fin troppo prevalente, ma già si evidenzia una (bella) caratteristica della cucina di Pepe: l'uso intelligente delle note dolci, anche nei piatti salati
Biscotto d'acciughe, gel d'arancia, finocchio, olive nere
Spugna di prezzemolo, maionese al peperoncino
Calamari, air bag al nero di seppia, crema al bergamotto
Molto interessante la Genovese di seppie e bufala. Le seppie sono cotte a bassa temperatura, texture ovviamente perfetta. Poi salsa al nero, genovese di cipolle e acqua di bufala affumicata. Bei contrasti, ce ne fosse anche uno in più (manca infatti un tocco acido) sarebbe un grandissimo piatto. È "solo" buono
Sempre la Genovese di seppie e bufala, a impiattamento concluso
Sembra una portata semplice, ma nasconde davvero una trovata brillante, ed eccellente al palato: Manzo, grano saraceno, cardoncelli e rucola. Il manzo è piemontese, prima invecchiato un mese e poi marinato al miele altri due. Con il saraceno, i funghi e la nota della rucola, compone un piatto assai pratico (ce lo figuriamo tranquillamente anche in un catering esterno, per dire) ma godibilissimo, pieno e persino elegante. Bravi!
Altro bellissimo assaggio, persino sorpendente: Tortelli di grano arso, ricotta di capra, nespole e piselli. La sorpresa sta nell'uso delle nespole, che conferiscono una nota dolce-acida interessantissima, in un connubio che, sulla carta, non ci aveva attirato. In bocca invece funziona alla grande. Giusta anche la porzione, equilibrati gli aromi, con l'apporto dei piselli freschi, anche crudi, alla texture, l'aroma forte della capra, le nespole a stemperare. Un piatto piacevolmente lungo al palato, davvero riuscito
Anatra, chutney di carota, carote baby, crema di broccoli, crema di daikon, topinambur croccanti, cipollotto e riduzione di arancia. Si mantiene su alti livelli, ancora perfette le tecniche e le cotture
Buona anche la Sfera di cioccolato, crema di mirtilli, crumble al cacao salato
Si chiude benissimo con un dessert contemporaneo e intelligente: Lavanda, frutti di bosco, yogurt