Dove mangiare (e bere) a Verona

Per il Vinitaly, e non solo, una guida completa agli indirizzi pi¨ interessanti in cittÓ, dalla colazione al cocktail post-cena

14-04-2018

Verona la golosa. La città scaligera è sempre stata una meta gourmet interessante; oggi più che ieri, perché tra il rilancio di storici locali cui è stata tolta la polvere depositata nel tempo, l'arrivo di nuove insegne di alta cucina e la proposta di format innovativi, la scena gastronomica cittadina si è arricchita come non mai. Il Vinitaly di scena in questi giorni è l'occasione giusta per provare il meglio della ristorazione veronese. Ma la nostra mini-guida, ovviamente, è valida tutto l'anno. Buon appetito!


CASA PERBELLINI - piazza San Zeno 16. Tel. +39 045 8780860, casaperbellini.com
Un ristorante chiamato casa a sottolineare l'informalità curata e la cordialità familiare dell'accoglienza riservata agli ospiti. Non una casa qualsiasi, ma quella di Giancarlo Perbellini e della sua cucina d'autore che cammina sicura sul filo teso tra dolce e salato risultando decisamente appagante e mai stancante. In una parola, confortevole. Nella cucina a vista, praticamente inserita a vivo, senza filtri o barriere, nella sala principale del locale, tra pentole e fornelli, si muovono con ordine e concentrazione "scugnizzi chic" che hanno il giusto brio e sanno quel che fanno. Leggi l'intera recensione di Errica Tamani
 

IL DESCO - via Dietro San Sebastiano 7. Tel. +39 045 595358, ristoranteildesco.it
Elia e Matteo Rizzo nello stesso ristorante. Padre e figlio che lavorano gomito a gomito. Quella del Desco è una bella storia di famiglia della ristorazione italiana. Elia, classe 1956, lascia oggi carta bianca a Matteo, ventotto anni più giovane che, entusiasta per il ruolo ricoperto, non smette mai però di chiedere consigli al padre. In quest'atmosfera rilassata, dove la situazione che si crea è specchio di casa, l'esperienza gastronomica non può deludere (e non lo fa). Il Desco si trova in un elegante palazzo nel centro storico di Verona. Varcando la porta d'ingresso si ha come l'impressione di essere catapultati in una dimensione altra, quasi atemporale. Travi a vista e soffitto a cassettoni affrescato fanno la loro parte nell'incantesimo. Magia a parte, questo ristorante non è solo ambiente, ma è anche (e soprattutto) cucina. Leggi l'intera recensione di Barbara Giglioli


OSTE SCURO - vicolo San SIlvestro 10. Tel. +39 045 592650, ristoranteostescuro.tv
Lo sapevate che Verona, contrariamente alle apparenze, è anche una città di mare? Se dite di no è perché non siete mai stati all'Oste Scuro, altrimenti Simone Lugoboni vi avrebbe fatto cambiare idea, aprendovi, nel suo locale a due passi dall'Arena, un mondo inaspettato, dove convergono le acque di Chioggia, Venezia, Grado e Cagliari. Si capisce subito che le materie prime sono l'essenza fondamentale del suo credo e d'altronde se il menu prevede una sezione dedicata al caviale, una alle ostriche e un'altra alle già più ricorrenti crudità, la spesa del mercato non può fallire. E infatti qui si trova il meglio, dal pesce azzurro (non più "povero" come un tempo") alle proposte più chic. Come la cucina, che spazia tra la tradizione più celebrata ai tocchi, in ogni portata, di una propria originalità, che serve ad esaltare la storia e la cultura dei luoghi di mare. Leggi l'intera recensione di Adriano De Grandis
 

Finanziera, risotto bianco con frattaglie al Porto

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12 APOSTOLI - vicolo Corticella S. Marco 3. Tel. +39 045 596999, 12apostoli.com
«Mauro Buffo è un uomo autentico, schietto e determinato, la sua cucina non può che corrispondergli. Il 12 Apostoli è un ristorante pronto per un nuovo “rinascimento”», dice Massimiliano Alajmo, motivando così la propria scelta dello storico ristorante veronese, ora davvero ben rinnovato, per concorrere al TheFork Restaurant Awards - New Openings by Identità Golose. E senza voler tifare per nessuno, il nuovo 12 Apostoli è una perla che torna, dopo anni d'assenza, nel firmamento dell'alta cucina italiana. Siamo pronti a scommettere: oltre al nostro elogio, presto arriveranno altri allori. Per più di un motivo... Leggi l'intero articolo di Carlo Passera


SAPORE' DOWNTOWN - via Amanti 6. Tel. +39 045 8032221, boscorenato.it
Renato Bosco, uno dei massimi esponenti della pizza contemporanea, ha aperto lo scorso anno due indirizzi in città; s'affiancano alla sede storica che si trova giusto alle porte di Verona, a San Martino Buon Albergo (leggi la recensione di Paolo Marchi). Si tratta di Saporè Pizza StandUp (via Della Costa 5, tel. +39 045 8010870), dedicato al take away, con la possibilità di mangiare una pizza o un panino passeggiando tra la Torre del Lamberti e Piazza delle Erbe (PizzaCrunch e DoppioCrunch, il pane di Bosco e i suoi dolci) e soprattutto Saporè Downtown, una sala degustazione capace di accogliere 70 ospiti e che propone tutte le "invenzioni" del pizzaricercatore: Aria di Pane, Mozzarella di Pane, Bagel Pizza, Pizza Crunch e DoppioCrunch, oltre alla classica tonda proposta nella versione senza lieviti aggiunti. In città Bosco gestisce anche il Pizzacaffè LaTorre, all’interno della torre medievale in via Scipione Maffei 1 (tel. +39 045 2525464), dove si incontrano due elementi tutti italiani: la PizzaCrunch e DoppioCrunch di Saporè e il caffè de Il Coloniale. Per tutti, il sito di riferimento è boscorenato.it
 

BERBERE' VERONA - via dei Pellicciai 2. Tel. +39 045 2066922, berberepizza.it
Ultimissimo arrivo (ha aperto il 9 aprile) del gruppo di Matteo e Salvatore Aloe, locale numero 8 in Italia, cui si aggiunge l'indirizzo di Londra. Grandi materie prime utilizzate nella farcitura, provenienti da piccoli produttori-artigiani, ottenuta utilizzando farine semintegrali biologiche macinate a pietra e dopo 24 ore di fermentazione lenta a temperatura ambiente con pasta madre viva. È dotato anche di un bel dehor per la bella stagione.


MAFFEI - piazza Erbe 38. Tel. +39 045 8010015, ristorantemaffei.it
Un indirizzo storico in città, affacciato su piazza delle Erbe e ospitato nel palazzo cardinalizio omonimo del XVII secolo. A rilanciarlo dopo qualche anno di silenzio è ora la gestione dinamica del giovane Luca Gambaretto, imprenditore entusiasta e preparato. In cucina c'è Matteo Balestra, veronese e gran esperto di risotti: delizioso quello di Vialone Nano con basilico fresco, battuta di gamberi rossi di Mazara del Vallo e scorza di lime. Buono anche l'Agnello in panura di erbe, profumo di menta, salsa al sambuco e mele, insalata di cavolo nero. Menu degustazione a 65 e 70 euro.


TAPASOTTO - galleria Pellicciai 12. Tel. +39 045 591477, tapasotto.it
Perbellini non è solo un grande cuoco, ma anche un affermato imprenditore della ristorazione. Tra le sue molte creature, c'è anche il Tapasotto, format innovativo, affidato a Federico Zonta, di Bassano, che affianca il Giancarlo bistellato col ruolo di chef e co-patron. Il nome "Tapasotto" è un gioco di parole fra tapas e sotto, perché qui lo stile è quello delle tapas spagnole e si sta sotto la galleria delle case che sovrastano il vicolo. Materia prima di altissima qualità, piatti sia freddi che caldi (ottimi i classicissimi bigoli in salsa), buona selezione di vini anche al calice. Format easy, si sta bene a prezzi ragionevoli (40 euro). È sempre affollato.


PONTE PIETRA - via Ponte Pietra 34. Tel. +39 045 8041929, ristorantepontepietra.com
A ridosso dell'omonimo ponte, nel cuore del centro storico di Verona, il ristorante Ponte Pietra propone una cucina tradizionale rivisitata con tocco frizzante dal giovane chef Michael Silhavi, veronese di origini francesi, che ha girato il mondo (Londra, Budapest, Sardegna, Bangkok e New York) e ha affinato il proprio stile nei tre anni trascorsi nelle cucine del Perbellini a Isola Rizza. Tra i suoi piatti: Capesante arrostite, mozzarella affumicata, bruscandoli e peperoni; Fusilloni Monograno Felicetti, piselli, zenzero e animelle; Piccione con pistacchio, yuzu e spinaci. Si spendono 60-65 euro, bere a parte.


GLI ALTRI - Il citato Luca Gambaretto ha aperto in città col suo Do It Better Group altri format interessanti. Ad esempio Amo Bistrot (vicoletto Due Mori 5. Tel. +35 045 8069146, amobistrot.it) all'interno di palazzo Forti, sede dell'omonimo Amo, ossia il museo Arena Museo Opera: proposta veloce e di buona qualità, menu degustazione a 32 euro. Poi ci sono anche Saos, specializzato nella cucina fresca ed healty, ad esempio Avocado Burger e tante diverse bowl (via Oberdan 17. Tel. +39 045 8016085, saos.it) e Oblò, hamburgheria (corso Cavour 5. Tel. +39 045 8007347, oblocomfortfood.it). Della galassia Perbellini fanno invece parte Locanda 4 Cuochi (via Alberto Mario 12. Tel. +39 045 8030311, locanda4cuochi.it), ristorante-trattoria dove si sta bene senza l’orpello della formalità; Al Capitan (piazza Cittadella 7. Tel. +39 045 595157, alcapitan.it), specializzato in pesce di mare; Du de Cope, pizzeria in stile napoletano (galleria Pellicciai 10. Tel. +39 045 595562, pizzeriadudecope.it). Segnaliamo anche il Due Torri, nell'omonimo, lussuoso hotel (piazza Sant'Anastasia 4. Tel. +39 045 595044, hotelduetorri.duetorrihotels.com), con lo chef Roberto Ottone a proporre piatti come Risotto Cremoso, burrata, rucoletta, ostriche e limone di Sorrento; loYard, con una bella proposta diversificata, dal Libano con i falafel alla newyorkese Waldorf con sedano rapa, mela verde e noci in salsa waldorf allo yogurt, dalla noodle soup orientale ai Mac&Cheese, i maccheroncini di pasta all’uovo gratinati al formaggio cheddar con polpa di granchio tartufata (corso Cavour 17/a. Tel. +39 045 4645069, yardrestaurant.it); e ancora La Canonica (via Catullo 11. Tel. +39 045 4732625, ristorantelacanonicaverona.it), cucina prevalentemente di pesce; infine l'Antica Bottega del Vino (via Scudo di Francia 3. Tel. +39 045 8004535, bottegavini.it), piatti della tradizione e grandissima cantina di 18mila bottiglie.


DOLCE LOCANDA - via Catullo 12. Tel. +39 045 8004211
Per una pausa dolce, l'indirizzo di riferimento è la Dolce Locanda, parto di Giancarlo Perbellini, tanto per cambiare. È un posto dove prendere un caffè e, soprattutto, acquistare la deliziosa pasticceria d’autore. Ad animarla è la giovane Giulia Cerboneschi, classe 1990. Materia prima certificata, ottimi lievitati, da riempire pure al momento (crema pasticcera, nocciola) decine di tipologie di mignon (zuppa Inglese, eclair, macarons...) poi squisita Millefoglie, Diplomatica e la Torta Esperanza (biscuit al cioccolato, pasta di pistacchio, nocciole e cioccolato, glassa al cioccolato), vanto di casa.


PASTICCERIA MIOZZI - via Trento 9. Tel. +39 045 915312, pasticceriamiozzi.it
Altro indirizzo da consigliare è quello della Pasticceria Miozzi, «eccellente rapporto qualità/prezzo, prodotti sempre freschi, è elegante e la più frequentata dalla Verona bene», ci raccontano in città. Massimo Miozzi la gestisce trovando un compromesso tra tradizione e fantasia: dolci e torte capaci di unire preparazioni classiche a linee e gusti moderni. Viene così definita la linea di pasticceria di classica e l'offerta di pralineria, veri punti di forza nei suoi locale. Ma soprattutto le Sfogliatine al Recioto, ricetta messa a punto in occasione di un concorso bandito per trovare un dolce capace d'essere giusto accompagnamento al vino ed esaltarne sapori e note aromatiche.


THE SODA JERK - vicolo Quadrelli 5. Tel. +39 045 2375108, thesodajerk.it
Per il dopo cena, d'obbligo The Soda Jerk. Apre solo la sera a accoglie fino a molto tardi. Lounge bar stile speakeasy tra i vicoli di Verona, non ha insegna, la porta è quasi nascosta, si suona il campanello, si entra solo se c'è posto. Ottima mixologia: propone cocktails classici e nuovi, creati e ideati dallo staff. Selezione vasta di distillati e drink, ha come motto "la cura per tutto". La lista è ridotta, circa 10 cocktail con costo medio di 8 euro, e mixa tecniche di cucina, presentazioni scenografiche ed interpretazione dei grandi classici. Tra i cocktail da provare, il Puff (London Dry Gin, polline, uva rosa, lime, spuma di bergamotto, tè Matcha, curry e... formiche!)


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Carlo Mangio

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