Donne di pizza (e di cuore) sotto il segno di Petra

Otto pizzaiole di tutt'Italia insieme per un progetto spontaneo basato sull’amicizia e sulla volontà comune di aiutare gli altri

07-07-2018

Non è un’associazione, non ci sono presidenti o altre cariche, né sponsor. Però è indubbio che Petra – nei suoi molteplici significati, come vedremo – giochi un ruolo importante nel gruppo Donne di pizza donne di cuore: otto pizzaiole di tutta Italia accomunate dalla passione per gli impasti ma pure da un cuore grande, che non si ferma alla porta del proprio locale. A rappresentarle un’illustrazione di Serema Romio, una carta da gioco – la regina di cuori naturalmente – in versione pizzaiola.

Petra Antolini (Settimo Cielo, Pescantina), Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto, L’Aquila), Paola Cappuccio (Pizza Verace, Portici), Enrica Causa (Pizzeria Rustica, Galzignano Terme), Eleonora Massaretti (Basilico Rosso, Castelmassa), Marina Orlandi e Giovanna Baratella (Slurp – da Mary e Giò a Ferrara) e Claudia Tosello (Arcobaleno in provincia di Rovigo, che si sta per trasferire nel capoluogo) si sono conosciute tra i banchi di PizzaUp, il simposio tecnico sulla pizza del Molino Quaglia. Tra le colleghe, pizzaiole e imprenditrici, è nata un’amicizia forte ma anche la voglia di far qualcosa di più.

L’illustrazione di Serema Romio per le Donne di pizza donne di cuore

L’illustrazione di Serema Romio per le Donne di pizza donne di cuore

Così, complice anche gruppo WhatsApp creato dalla conduttrice Francesca Barberini – che è diventata un po’ la madrina del gruppo e non fa mancare il suo supporto e qualche consiglio – è nato Donne di pizza donne di cuore: un progetto “spontaneo”, basato sull’amicizia e sulla volontà comune di aiutare. «L’obiettivo non è fare pubblicità a noi stesse o ai nostri locali – racconta Petra Antolini – Organizziamo o partecipiamo a eventi con finalità benefiche. Così cresciamo anche noi: il gruppo ci ha unite e ci ha rese più forti anche dal punto professionale; se una di noi ha un problema, anche durante il servizio, chiama e le altre rispondono. Facciamo anche serate a 4 mani o partecipiamo a iniziative altrui, a patto che la finalità sia sempre quella di aiutare realtà che abbiano bisogno».

Il primo evento è stato il 12 marzo scorso proprio al Settimo Cielo da Petra, e grazie al ricavato della serata in cui ogni pizzaiola ha proposto una pizza, sono stati raccolti circa 3mila euro devoluti al Centro Antiviolenza Petra del Comune di Verona, servizio gratuito per l’ascolto e il supporto alle donne che hanno subito maltrattamenti e violenze; attività che s’incastra alla perfezione per nome e scopo con lo spirito del gruppo di pizzaiole.

Prossimo appuntamento già definito, il primo ottobre a Portici da Paola Cappuccio. Ma le donne di pizza hanno già tante altre idee in testa e – com’è solitamente abitudine femminile – c’è da scommettere che le realizzeranno.