Angela e la cucina felice

Il nuovo libro della food editor del Corriere: alla ricerca della gioia di mangiare con equilibrio

04-11-2016

Angela Frenda con le videoricette di Racconti di cucina, sul sito del Corriere della Sera, è diventata un volto conosciuto per moltissimi appassionati di cucina. E' la coordinatrice di tutti i contenuti food del quotidiano. Il suo secondo libro "La cucina felice" è edito da Rizzoli (254 pagine, €16.90. Fino al 15 novembre in abbinamento al Corriere a €12.90)

Chissà se lo sa, carmine66, di aver avuto un ruolo positivo, costruttivo, con quel suo commento su Facebook. Sì, perché la storia di questo “La cucina felice – Le mie 76 ricette per stare bene“, scritto dalla food editor del Corriere della Sera Angela Frenda, come racconta lei stessa nella prima pagina del libro, inizia da uno di quei (mai abbastanza vituperati) commenti banalmente e inutilmente aggressivi che quotidianamente vengono lasciati a destra e a manca sulle bacheche pubbliche e private del più frequentato social network.

Nello specifico il commento apparve sotto a una delle videoricette che settimanalmente, ogni venerdì, vengono pubblicate con il titolo di Racconti di cucina (stesso titolo anche del primo libro di Angela Frenda). La più cliccata, ci dice l'autrice, la ricetta di una torta di mele leggera. “Se la fa lei non può essere leggera”, decise di commentare il nostro succitato eroe. «Sono davvero sincera – racconta Frenda – nel dire di non esserci rimasta male. Ma sicuramente mi sono chiesta perché mai non avrei potuto proporre la ricetta di una torta senza burro».

Però, come dicevamo, da questa piccola vicenda è nata una riflessione: «Come prima cosa ho capito che ci stavo mettendo la faccia in questo lavoro – ci spiega – che non ero più nascosta dietro una semplice firma». Infatti la carriera giornalistica dell'attuale food editor del Corriere è iniziata in tutt'altro modo, dalla politica.

«L'altro ragionamento che ho fatto – continua – e che per me è stato molto liberatorio, mi ha portata a concludere che questo trattamento si dedica quasi sempre solo alle donne. Non si tratta di un discorso femminista, è una semplice constatazione. Accade in qualunque ambiente di lavoro: io ad esempio mi trovo in un ambiente certamente “alto”, ma se una donna ingrassa vengono fatti certi commenti, se succede a un uomo le reazioni sono diverse. Tutto questo genera poi un rapporto conflittuale delle donne col cibo».

Su questo Angela Frenda riflette anche nel suo libro, ad esempio ricordando come la frase “mangi come un camionista” si dica a una donna, non a un uomo. Mentre presentando “La cucina felice” ama usare questo esempio: «Provate a pensare di avere un bambino, io ad esempio ne ho uno di 8 anni. Se si vede un maschietto mangiare molto, si reagisce con soddisfazione, perché si sta nutrendo con gusto. Se vedi tua figlia che sta mangiando golosamente delle caramelle, anche se sei una madre colta e informata, penserai “oddio, così mi ingrassa”. E' un test che funziona sempre».

Se "La cucina felice" contiene alcuni di questi ragionamenti, non è certamente un libro che parli di diete. E' anzi un tentativo di affrontare il tema del cibo e della cucina con equilibrio e molta serenità: «Ho voluto cercare una pacificazione di questo rapporto con il mangiare, di andare oltre un approccio che divide gli ingredienti tra buoni e cattivi, che spinge a evitarne alcuni come se fossero delle grandi minacce. Un concetto importante, che vorrei passasse, è che non dobbiamo perdere il piacere di cucinare, di preparare una torta di cioccolato, perché da quella negazione viene fuori un disastro, quel cibo diventa un desiderio conflittuale e tutto diventa più difficile».

Ecco quindi che tra le ricette de “La cucina felice” si trovano anche piatti come l'amatriciana o gli arancini di riso. C'è la gricia e c'è l'insalata belga ai ferri: «Una delle cose che a volte ho provato a fare, affrontando alcune ricette classiche, è stato proporre qualche alleggerimento. Come nella parmigiana di melanzane, che si può fare, senza che il gusto si perda, anche con le melanzane arrostite e non fritte. O come con gli spaghetti vegetali, un esperimento che consiglio di fare con le zucchine, da condire con il pesto, per una volta senza mangiare la pasta. Invece la gricia è presentata nella sua versione più autentica».

Il libro è stato costruito come un diario e segue dunque le quattro stagioni, interpretandone gli ingredienti, rendendo molto più facile poi applicare i consigli che vi si trovano. Ma anche questo, per Angela Frenda, ha molto a che fare con lo “stare bene” che può derivare da un'alimentazione equilibrata: «Per mangiare bene bastano poche regole e una di queste è comprare sempre cose di stagione».


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