Giancarlo Perbellini apre La Pergola nel Bahrain

14-09-2018

Il nuovo indirizzo dello chef scaligero in un cinque stelle a Manama, capitale del piccolo Stato del Golfo Persico. Servirà una cucina italiana contemporanea

Giancarlo Perbellini con la brigata de La Pergola in Bahrain

Giancarlo Perbellini con la brigata de La Pergola in Bahrain

Ci eravamo lasciati con le prime anticipazioni; ora, terminato il restyling, La Pergola del pluristellato Giancarlo Perbellini apre finalmente i battenti a Manama, capitale del Bahrain, e si candida a diventare il top dei ristoranti italiani in Medio Oriente. Con questa nuova sfida all’estero, che si aggiunge alla fortunata esperienza di Hong Kong, lo chef scaligero allarga ulteriomente la galassia della sua ristorazione con l’obiettivo di diffondere la filosofia della sua cucina nel mondo e far conoscere al maggior numero di persone possibile una nuova interpretazione della tradizione italiana. 

A sei mesi dall’apertura del bistrot Locanda Perbellini a Milano, in via della Moscova, lo chef patron di Casa Perbellini è pronto per questa nuova impresa personale e professionale: «È una sfida che affronto con entusiasmo e con la voglia di scoprire e conoscere le tradizioni di questa terra, che ha una storia e una cultura millenaria. Come per Milano, seguirò la partenza del ristorante per poi mantenerne la supervisione e tornerò due volte all’anno».

La sala

La sala

Perbellini, tra i massimi esponenti della cucina di eccellenza italiana nel mondo, vicintore di prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali, è stato scelto dal management del resort cinque stelle The Gulf Hotel, per il rilancio e la direzione dello storico ristorante italiano, il più antico del Bahrain, tra i più conosciuti e apprezzati della penisola. «La filosofia de La Pergola - ricorda Perbellini - è la stessa della Locanda di Milano: abbiniamo la semplicità e la genuinità dei piatti classici alla massima attenzione per la qualità delle materie prime, puntando sulla freschezza degli ingredienti e sulla rivisitazione contemporanea che vale anche nell’impiattamento e nel servizio, in questo caso ulteriormente raffinati e in linea con una struttura a cinque stelle».  

Un momento dell'inaugurazione

Un momento dell'inaugurazione

«In Bahrain ci rivolgiamo a un pubblico trasversale e cosmopolita con un’offerta enogastronomica commisurata a questa realtà, sia in termini di piatti proposti che di costi», continua lo chef. Che aggiunge: «Proporremo ricette di tutte le regioni e soprattutto legate alla stagionalità, senza snaturare la tradizione culinaria del ristorante. Ad esempio, abbiamo mantenuto piatti che sono in carta da trent’anni a La Pergola e che riproponiamo alla nostra maniera, come i ravioli che abbiamo rivisitato con il pesto di basilico, fagiolini, patate e pinoli. Abbiamo anche mantenuto cinque pizze, molto richieste nel room service, e serviremo la carbonara con i gamberi nel rispetto della cultura locale. Per garantire la massima qualità degli ingredienti, importeremo la pasta da pastifici artigianali italiani e anche il pesce. Nel menu non mancheranno alcuni nostri must: il vitello tonnato, il carpaccio, il risotto allo zafferano e lo spaghetto al pomodoro».

Un altro momento dell'inaugurazione

Un altro momento dell'inaugurazione

Saranno 7 gli addetti in cucina e 6 quelli di sala coordinati dallo chef Matteo Mazzaro, 29 anni, indicato da Perbellini alla guida del ristorante: «Matteo ha lavorato con me a Casa Perbellini, a Milano e a Hong Kong. È un giovane professionista che ha dimostrato di avere capacità e intraprendenza. Per questo l’ho voluto al mio fianco in questa nuova avventura. In cucina lo affiancherà il sous chef Nicolò Agostini». Per la direzione di sala, Perbellini ha invece scelto di avvalersi di Simone Cassago: «Ha lavorato a lungo in Italia e all’estero e conosce molto bene i gusti della penisola araba. A La Pergola arriveranno ospiti da tutto il mondo, la sua esperienza sarà fondamentale nel coordinamento tra sala e cucina». 

La Pergola - Giancarlo Perbellini è un moderno locale arabo nel quale lo chef ha voluto ricreare un’atmosfera mutuata dalle suggestioni del luogo: pareti in sabbia e interni con poltrone in pelle blu, tonalità calde e fredde in contrasto, un omaggio ai colori del deserto e del Golfo Persico.  Sono 70 i coperti per un menu che va dai 50 ai 70 euro, invariato a pranzo e cena. Il locale resterà aperto sette giorni su sette.