Addio ad Andrea Tonola, 35 anni alla guida della Lanterna Verde

14-07-2017

Si è spento lo chef, classe 1965. Dal 1982 col fratello Antonio e la famiglia tutta conduceva l'indirizzo gourmet a Villa di Chiavenna (So)

Se n’è andato Andrea Tonola, classe 1965, con il fratello Antonio – dedito a sala e cantina – protagonista della lunga storia della Lanterna Verde di Villa di Chiavenna (Sondrio), indirizzo goloso che è bello ritrovare ogni volta che si prende la strada per l'Engadina, la Svizzera è a un passo. Andrea era il dominus dei fornelli fin dall’apertura del ristorante, il 19 giugno 1982, in una tipica costruzione di montagna immersa nel castagneti, con travi del tetto a vista e camini nella sala principale con affreschi e nella veranda: da poco era stato dunque festeggiato il 35° anniversario. I suoi piatti erano solidi e schietti: “Una cucina del territorio ben fatta e sincera”, come ha scritto Gualtiero Spotti sulla Guida Identità Golose 2017. Da qualche tempo lo chef era aiutato dal nipote Roberto.

Membro dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, vincitore di diversi premi, stellato Michelin ininterrottamente dal 1997, Tonola era uno chef quasi esclusivamente autodidatta: tutto quello che sapeva, non arrivava da scuole o da insegnanti, ma dalla creatività e dalla maestria nell’aver saputo mixare e promuovere le ricchezze del suo territorio, la Valchiavenna appunto.

Eppure sapeva abbinare ai gusti della tradizione (e allo stile imperniato sul buon senso d'impronta montanara) il piacere della ricerca e della creatività. Così proponeva da sempre un percorso degustazione tutto dedicato alla trota – i pesci venivano dall’allevamento di famiglia – ma anche portate innovative. Era, soprattutto, un uomo sincero e cordiale, non a caso pianto in queste ore da molti suoi colleghi: condoglianze sono già state espresse da Mauro Elli, Andrea Sarri, Lele Usai, paolo Trippini, Danilo Angé, Marcello Trentini e tanti altri. Anche Identità Golose si unisce ai loro messaggi rivolti alla famiglia.