Più Stelle Meno Sbarre: a Torino grandi chef per l'integrazione sociale

15-06-2017

Il 19 giugno cena con i Costardi, Cuttaia, Soncini, Iannotti, Sforza, Larossa, Levo e Avidano. Aimo Moroni ospite d'onore. L’evento vuole sostenere il progetto "Ristorante del carcere"

In una location esclusiva e di grande effetto come la suggestiva terrazza dell’AC Hotel Torino by Marriott si terrà il 19 giugno la terza edizione di Più Stelle Meno Sbarre: chef d’eccezione, stellati e non, si alterneranno per creare un menu indimenticabile, in collaborazione con i detenuti del carcere Lorusso Cotugno di Torino.

Protagonisti saranno ​10 grandi della cucina italiana: i fratelli Christian e Manuel Costardi del Cinzia - Da Christian e Manuel di Vercelli, Pino Cuttaia de La Madia di Licata (Ag), Maria Grazia Soncini de La Capanna di Eraclio di Codigoro (Fe), Giuseppe Iannotti del Kresios di Telese Terme (Be), Stefano Sforza del Les Petites Madeleines di Torino, Andrea Larossa del Larossa di Alba (Cn), Alessandro Levo dello stesso AC Hotel e Marco Avidano della pasticceria Avidano di Chieri (To). Ospite d’eccezione Aimo Moroni de Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano.

L’evento vuole sostenere il progetto di integrazione Ristorante del carcere di Torino gestito dalla cooperativa Liberamensa. Il binomio dentro/fuori caratterizza tutto il percorso: gli chef incontrano i detenuti e i detenuti incontrano il loro lavoro fuori dal carcere. Le due realtà si toccano grazie alla cucina e alla passione per il cibo. L’evento serale sarà infatti preceduto nella mattinata del 19 giugno dalla visita degli chef Costardi, Cuttaia, Larossa e Sforza al carcere di Torino dove terranno lezione nelle cucine di Liberamensa. Durante l’evento poi ognuno degli chef sarà accompagnato da un detenuto nella preparazione e presentazione agli ospiti in sala di una portata.

Il ricavato dell’evento andrà a finanziare il progetto Face to Face, che si propone di riflettere sul pregiudizio con cui guardiamo le cose e sui meccanismi sociali, culturali, biologici legati alla visione. A partire da uno degli ambienti più fortemente stereotipati: il carcere appunto. I partecipanti al progetto sono ritratti dal fotografo Davide Dutto in modo anonimo: volti di detenuti e non detenuti, da guardare per demolire gli stereotipi della “faccia da delinquente”. Gli scatti diventeranno una mostra itinerante che partirà dal Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” di Torino, partner del progetto.

I fratelli Costardi ritratti da Davide Dutto

I fratelli Costardi ritratti da Davide Dutto

A sostenere l’evento del 19 giugno sarà Sapori Reclusi, un’associazione culturale nata nel 2010 grazie all’esperienza di Dutto che ha unito due passioni, il cibo e la fotografia, coniugandole con l’esperienza sociale e il supporto delle professionalità dei soci iscritti. Main sponsor della serata è San Pellegrino. La serata sarà presentata dai giornalisti Piera Genta e Luca Iaccarino.

Il costo della serata è di € 145 per persona, info e prenotazioni +39 347 4715190  - stefania@salconsulting.org.