Sikélaia, Milano ha un nuovo locale di grande cucina italiana. Di mare

01-04-2017

Siké + elaia = Sikélaia ovvero il fico più l’ulivo, in siciliano, danno il nome a uno dei ristoranti più validi aperti da poco a Milano, il Sikélaia per l’appunto, telefono +39.02.29014556. Il rodaggio a fine dicembre, i primi clienti ufficiali da inizio nuovo anno, tre mesi pieni di lavoro per iniziare a farsi conoscere e apprezzare. Tutto questo a Milano, in una via, via Marco Polo 8, un po’ nascosta ma strategica, angolo via Galileo Galilei, tra piazza Repubblica, le Torri delle ex-Varesine e piazza XXV Aprile. Se prendiamo un filo lungo un chilometro, partendo dal Monumentale incontriamo Giancarlo Morelli, da ben poche settimane, il Ceresio7 di Elio Sironi, il Ratanà di Cesare Battisti e il Berberè di Matteo Aloe, Alice di Viviana Varese, Andrea Berton e ora Federico La Paglia, 28enne chef-patron del Sikélaia, insegna di cucina siciliana che non ha nulla di folcloristico e retorico come capita sovente con i posti di cucina tradizionale, quale essa sia.

Federico ha genitori ristoratori a Caltanisetta, titolari di Villa Isabella, una struttura nobiliare votata al catering di qualità, lui è cresciuto nel solco di Heinz Beck in Italia e Luca Fantin in Giappone e adesso ha la sua vettura da guidare. E’ partito con un menu stringato nel segno del numero 3, tre antipasti, tre primi… per passare una volta più sicuro ad almeno 4, magari anche 5 primi più un menù degustazione a 80 euro. Il tutto con il pesce protagonista superbo e la carne come testimonianza, giusto un piatto o due, magari il Filetto di maialino dei Nebrodi al nero di seppia. Il piatto che mi ha più impressionato è stato il Dentice in crosta di pane all’origano, materia prima assoluta e lo chef che la sa esaltare mettendosi al suo servizio e, di conseguenza, del cliente.

Paolo Marchi