Cena Varese - Fantin

Acqua nuova in Cadore

AGA, ristorante del giovane cuoco Oliver Piras, prende il suo nome dalla locale lingua ladina

14-07-2014

Oliver Piras e Alessandra Del Favero sono una coppia nella vita e nel lavoro. L'incontro è avvenuto nel tre stelle di Brusaporto, Da Vittorio, mentre i due lavoravano per i fratelli Cerea. Da qualche settimana si sono spostati a San Vito di Cadore, dove, nell'Hotel Villa Trieste, di proprietà della famiglia di Alessandra, hanno aperto AGA (telefono +39.0436.890134)

Dai Casoncelli ai Casunziei, verrebbe da dire. Visto che Oliver Piras è passato dalle colline bergamasche, dove lavorava al ristorante Da Vittorio dei fratelli Cerea, alle montagne del Cadore. Qui, da qualche giorno, ha inaugurato insieme alla sua compagna, Alessandra Del Favero, anche lei cuoca conosciuta proprio in quel di Brusaporto, il ristorante AGA (è nome ladino per acqua) all’interno dell’Hotel Villa Trieste, di proprietà della famiglia di Alessandra.

Una scommessa niente male per il giovane cuoco cagliaritano (28 anni) e l’ancor più giovane partner (venticinquenne) che hanno prima allestito un bistrot con una quarantina di coperti, dedicato soprattutto alla cucina locale più classica e realizzato per venire incontro alle esigenze dei clienti dell’albergo (canederli, casunziei e piatti di montagna non possono mancare…), e poi hanno inaugurato a pochi giorni di distanza il ristorante da fine dining, con soli quattro tavoli e sedici coperti.

L'orto alle spalle dell'albergo è una fonte preziosa di materia prima per i piatti di Oliver

L'orto alle spalle dell'albergo è una fonte preziosa di materia prima per i piatti di Oliver

Una piccola saletta in legno chiaro, molto intima ed elegante, che in qualche modo racconta delle passate esperienze della coppia e soprattutto del colpo di fulmine avvenuto frequentando la cucina nordica. Ma non quella del nord est italiano, bensì quella scandinava. Sono così nati una serie di piatti molto naturali e vegetali, anche essenziali, costruiti seguendo il ritmo delle stagioni e guardando molto alle eccellenze dei produttori locali, così come ai prodotti dell’orto, sfruttando appieno il piccolo lembo di terra allestito per verdure e erbe situato alle spalle dell’albergo.

L’apertura di AGA rappresenta in qualche modo una svolta per il panorama un po’ statico della cucina cadorina. Qui da queste parti si fa fatica a incrociare cucine dinamiche e lontane dalla tradizione. A Oliver e Alessandra invece piace sperimentare con giudizio, su una piazza non facile, perlopiù stagionale e che, finalmente, allarga gli orizzonti per chi è abituato a frequentare, almeno da queste parti, la Val Badia. Questo almeno se si vogliono avere delle soddisfazioni a tavola.

La splendida Quaglia di Oscar, dal nome del produttore (di cognome fa Colussi) che fornisce l'ingrediente principale

La splendida Quaglia di Oscar, dal nome del produttore (di cognome fa Colussi) che fornisce l'ingrediente principale

La passione e l‘intraprendenza della giovane coppia è in qualche modo contagiosa e i piatti che escono in sala sono un bel concentrato di sapori alpini abbinati a tecniche e costruzioni estetiche decisamente più moderne. Vedi il Salmerino al-pino, accompagnato da un dashi, la croccante Testina di maiale in cassetta con pomodoro, senape e miele, il Risotto alla melanzana con ricotta e shabu shabu di gamberi di fiume, le Quaglie di Oscar (un fidato produttore della valle) con cipolle rosse e cavolo cappuccio al barbecue e la rinfrescante Nuvola di formaggio fresco con salvia selvatica e ciliegie.

All’AGA, come vuole ormai una tendenza nordica, non si sceglie alla carta, ma c’è solo un percorso menù che cambia con frequenza quasi giornaliera. E chi non se la sente di affrontare un intero percorso degustativo, può pescare i piatti a scelta da questo piccolo menù. In abbinamento, pochi vini ben scelti per una cantina che è in continua evoluzione nei riferimenti.

AGA Ristorante
Via Trieste, 6
San Vito di Cadore
+39.0436.890134
info@agaristorante.it
Chiuso l'intero mercoledì, ad agosto sempre aperti
Prezzi medi à la carte: antipasti 13 primi 16 secondi 20 euro
Menu degustazione: 67 euro


Rubriche - Spotti e mangiati

Le insegne, i sapori e le personalità cucinanti d'Europa, viste da Gualtero Spotti

a cura di

Gualtiero Spotti

giornalista per riviste di turismo ed enogastronomia italiana, ama le diverse realtà della cucina internazionale e viaggiare