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Newsletter 84 del 22.11.2005
Trentadue anni, radici piemontesi e vita a Roma, Marco Bolasco, cresciuto professionalmente all’interno del Gambero Rosso, è da ieri sera il nuovo curatore della guida ai ristoranti d’Italia del Gambero Rosso. Subentra al notaio Giancarlo Perrotta che con Stefano Bonilli ha firmato non più di un mese fa l’edizione del 2006.
L’annuncio alla nutrita colonia italiana presente al congresso del Mejor de la Gastronomia a San Sebastian è stato dato da un altro gamberissimo tricolore: Fulvio Pierangelini durante una cena di gala, buona, al ristorante Fagollaga nei Paesi Baschi. Emozione fra i presenti a iniziare da Bolasco stesso, raro caso di giornalista che fa carriera fino ai massimi livelli nel giornale che lo ha assunto.
Una nota curiosa: Stefano Bonilli ha annunciato la novità ieri mattina a tutta la redazione a Roma ma al momento di salire in auto con lo stesso Bolascoe i coniugi Pierangelini è stato trattenuto nella capitale dall’influenza e così ha pregato Fulvio di fare lui l’annuncio che è un vero terremoto nel panorama guidaiolo italiano. E’ ovvio che un curatore come Bolasco, i cui raggi di azione vanno ben oltre Chiasso, sono destinati a sconvolgere l’Olimpo delle Tre Forchette.
Ultima curiosità, già simpatico di suo, ieri sera lo è ancora di più per tutti i ristoratori che affollano San Sebastian.
Un consiglio per lui ? Che raccolga l’invito del suo predecessore, Giancarlo Perrotta, e cambi le percentuali dei valori, cucina, cantina, servizio.., che concorrono a formare il voto totale. Adesso, purtroppo, i piatti non pesano come dovrebbe essere visto che uno va al ristorante per mangiare, e tutto il resto viene dopo.
Ma questa di Bolasco non è la prima grande notizia per noi italiani da San Sebastian: nel pomeriggio Massimo Bottura ha trionfato nel concorso per il miglior piatto all’olio extravergine di oliva presentando un piatto che Bottura ha chiamato Sud ovvero una miscela di materie prime di Sicilia, Calabria e Basilicata, da olive pizzute a capperi di Serragghia alla mandorle di Noto, al pepone, il peperoncino tipico di Matera. Un piatto che oltre alla gloria gli è valso anche un premio di 18.000 euro. Su questo piatto tornerò con la ricetta dettagliata. Il primo giorno di San Sebastian ha detto che la mejor è l’Italia di BiBi, Bottura e Bolasco.
Paolo Marchi
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