Newsletter 295 del 04.02.2010
 
 
 
{NOMEUTENTE}
 
     
  Ho cercato, senza riuscirci, di mettere ieri nero su bianco sensazioni, sentimenti e idee vissute e avute durante Identità 2010. Troppo di tutto, anche di inatteso e ruvido, perché mi venga facile scrivere una sorta di diario a evento celebrato, e chiuso da una pirotecnica festa slovena. Quello che mi fa più pensare è la tavola senza tovaglia nelle nuove Calandre dei fratelli Alajmo, Massimiliano e Raffaele. Ho anche visto un Davide Scabin brillante e proiettato verso il futuro, batterie cariche e cervello che ragiona. Mi sono venuti i brividi ascoltando Massimo Bottura lunedì, ho riso l’indomani alle battute di Valentino Marcattillii come con Alvin Leung. Ora mi preparo per Bon – Identità di libertà il 1° marzo a San Marino. Mai fermarsi, camminare e fare sempre qualcosa che si ritiene positivo per il mondo della cucina.
Paolo Marchi
"Solo un cretino può invidiare un incapace", io, Paolo, domenica 31 gennaio
 
     
     
     
     
  Le foto di Castiglioni aiutano a rivivere tre giorni d'oro  
     
  Prima di ogni altra cosa, devo scusarmi con Filippo Chiappini Dattilo, chef e patron dell’Antica Osteria del Teatro a Piacenza, perché nella newsletter di ieri non è stata caricata la notizia della sua lezione. So che la perfezione non è di questa terra, ma questo non assolve dagli errori. Le scuse di noi di Identità sono grandi come la sua delusione nel non trovare la notizia che lo riguardava.
A seguire, dieci foto di Alessandro Castiglioni (dodici con quella dei Marchesini dorati e dell’ingresso del centro congressi, del sottoscritto) che ho scelto tra centinaia per quello che evocano in me. Non è una hit parade, è un gioco e un modo per non staccarmi ancora da un’edizione che mi è piaciuta terribilmente e che rivivrà a giugno a Londra.
 
     
     
     
     
  La classicità intramontabile di Filippo Chiappini Dattilo  
     
  Altro caposaldo della cucina regionale emiliana, Filippo Chiappini Dattilo rappresenta per Andrea Grignaffini una salda certezza nella sua classicità intramontabile, dove le matrici francesi sono ormai italianizzate e amorevolmente fuse con il territorio, grazie al background di cuoco gourmet e gourmand. I due tempi del suo intervento hanno regatato i congressisti dalla tradizione alla ricerca, apponendo il suggello finale a una querelle ormai sfiatata: la transitività fra gli stili è stato infatti, insieme al lusso della semplicità, il grande tema trasversale, in continuità perfetta con l’intensa arringa transavanguardista di Massimo Bottura. Sono reciproci travestimenti. Il grande Grana Padano scovato da Filippo sulle colline piacentine, ricordo criptato dell’indimenticato maestro Georges Cogny, farcisce i tortelli dei Farnese di memoria e di ricerca, insufflando vita nuova in una ricetta praticamente invariata: è la ricerca delle materie prime migliori. Cosicché il territorio si rivale tre volte: negli ingredienti, nella tipicità della ricetta come nella sinergia fra cuochi e artigiani. Mentre la posizione eretta sfata il cliché sulla stanca orizzontalità pastaiola di un altro Filippo, Marinetti. La trota fario dei torrenti della zona (Filippo coltiva l’hobby della pesca) cela invece sotto la sua scorza fusion un’anima tradizionale. Al posto di un fegato di pesce, il foie gras, e ancora prugne umeboshi per la sapidità e mandorle in omaggio al classico mariage, il tutto sotto le spoglie di un maki. Perché a volte anche il lusso tout court non è male.
Alessandra Meldolesi
 
     
     
     
     
  La buona cucina racconta la nostra vita  
     
 

La “copertina” del libretto che anche quest’anno Stefano Casiraghi ha dedicato ai relatori. La frase-ricordo? Di Roberto Perrone: “La buona cucina racconta la nostra vita”. E quella cattiva ce la sciupa.
 
     
     
     
     
  Niko e l'arte di servire la pasta al dente  
     
 

Niko Romito e la perfetta cottura della pasta
 
     
     
     
     
  Marchesi e i Marchesini dorati del Marchesino  
     
 

I Marchesini dorati serviti al Marchesino di Gualtiero Marchesi in piazza Scala, la più recente zampata del Vecchio Leone.
 
     
     
     
     
  Il lusso della golosità: sbocconcellare con le mani  
     
 

L’ultima cosa che mi sarei aspettato di vivere a Identità è di ritrovarmi sul palco a gustare con le mani i piatti preparati da Franck Cerutti, assieme con Alain Ducasse e Enzo Vizzari. Un momento godurioso.
 
     
     
     
     
  Il congresso, i giovani e i ragazzi dell'Emilia Romagna  
     
 

Ho perso il conto dei tanti giovani che hanno affollato il congresso, e tanti impegnati nei vari stand come quello golosissimo dell’Emilia Romagna.
 
     
     
     
     
  Zanatta, la mia ombra newsletter dopo newsletter  
     
 

A Gabriele Zanatta dovrò un giorno chiedere come ci siamo conosciuti. E’ entrato nella mia vita in punta di piedi quando l’embrione di Identità cominciò a svilupparsi ed è cresciuto in bravura come il congresso in importanza. Non è facile avermi come direttore perché controllo tutto a tutte le ore del giorno, ma è difficile che mi deluda. E mi sembra giusto che ringraziarlo per l’enorme mole di lavoro svolto in questi giorni assieme con Alessandra Meldolesi, Carlo Passera, Samuele Amadori, Andrea Pendin e Alessandro Castiglioni perché le newsletter si facessero leggere.
 
     
     
     
     
  Petrini: il futuro del pianeta nel segno/sogno di Terra Madre  
     
 

Carlo Petrini sul palco domenica: una sacrosanta filosofia slow divulgata anche a Identità attraverso i prodotti dei presidi di Piemonte, Veneto, Puglia e Sardegna. Il bis a Londra. Sempre nel segno di Terra Madre.
 
     
     
     
     
  Bottura e un applauso che pareva non avere mai fine  
     
 

Massimo Bottura, in sei edizioni di Identità non avevo mai sentito un applauso carico di ammirazione, rispetto e solidarietà come quello tributatogli lunedì. Qualcosa vorrà dire, sempre che uno decida di non sentire.
 
     
     
     
     
  Kavcic ha portato dalla Slovenia i suoi boschi a Milano  
     
 

Tomaz Kavcic e la poesia della natura: una lezione che nessuno scorderà.
 
     
     
     
     
  Elisia Menduni e un angolino tutto per sé  
     
 

Elisia Menduni in auditorium: immagino avesse bisogno di tenere il computer sotto carica o cercava un po’ di “intimità” in un angolo?
 
     
     
     
     
  Sex on the beach, la lotta all'Aids diventa un dessert  
     
 

Sex on the beach, da cocktail a dolce per celebrare San Valentino con un messaggio a favore della lotta all’Aids. La provocazione a tutta intelligenza è stata di Alvin Leung.
 
     
     
     
     
  Via Gattamelata, arrivederci all'anno prossimo  
     
 

Via Gattamelata, martedì sera alle 20. Appuntamento all’anno prossimo.
 
     
     
     
   
  D.Lgs. 196/2003: Si informa che i dati forniti saranno tenuti rigorosamente riservati, saranno utilizzati unicamente da marchi di gola per comunicazioni e resteranno a disposizione per eventuali variazioni o per la cancellazione ai sensi dell'art. 7 del citato decreto legislativo.
Se vuoi essere rimosso dalla mailing list, manda un messaggio vuoto a rimuovi@identitagolose.it con oggetto RIMUOVI seguito dall'indirizzo di posta elettronica da rimuovere.
Inviaci i tuoi suggerimenti a info@identitagolose.it