La Cina è vicina

Per affondare le bacchette nell'autentica cucina cantonese, è più che sufficiente fare un salto in zona Sempione a Milano

15-07-2011
Bon wei di Ike Wang e Wang Pei, insegna di cucina cantonese tra le migliori di Milano, +39.02.341308

Sono sempre di più i milanesi che per mangiare fuori scelgono un ristorante etnico. È un po’ un effetto moda ma sicuramente c'è anche una passione per involtini, noodle, sushi o sashimi che non ha eguali altrove. Occorre però fare scelte accurate, per evitare di ritrovarsi in uno di quei onnipresenti locali etnico-fusion che di etnico hanno ben poco aldilà dell’insegna o delle bacchette al tavolo al posto delle posate.

Un ottimo indirizzo è il Bon Wei in via Castelvetro 18, in zona Sempione, aperto 8 mesi fa da Ike Wang e dalla moglie Wang Pei, Chiara per gli italiani, entrambi dalla provincia cinese dello Zhejiang. Per l’arredo degli interni si sono affidati all’architetto Carlo Samarati, che ha ricreato un ambiente elegante, raffinato ma non troppo, ispirato al nuovo design delle grandi città come Pechino, Hong Kong e Shanghai. Nella cucina dello chef Guoqing Zhang non c’è alcuna nota fusion, alcuna tipicità estremizzata ma ricette tradizionali alleggerite, oltre a nuove proposte cha vanno a comporre una carta di più di 100 piatti.

Tra i piatti migliori, l'Anatra alla pechinese laccata in casa
Tra i piatti migliori, l'Anatra alla pechinese laccata in casa
Non c’è traccia di riso alla cantonese, involtini primavera e pollo alle mandorle, ma si ritrova la classica Anatra alla pechinese laccata in casa, quella sì, servita in fettine di carne e pelle arrotolate su una crêpe di semplice farina con una farcitura di salsa ai frutti di mare e anatra e una julienne di carote, cetrioli e porri. L’intera composizione viene eseguita al tavolo per la gioia dei clienti, soprattutto per quelli alla prima esperienza con l’anatra laccata. La pasta e il ripieno dei ravioli sono preparati a mano, entrare in cucina per credere, e per questo sono da provare quelli di carne alla griglia e quelli al vapore, con gamberi o verdure, e da non perdere i Fior di involtini con il ripieno di gamberi e castagne d’acqua, una vera goduria. Un capitolo a parte spetta ai secondi, con tutte le declinazioni di manzo, maiale e pollo, crostacei, gamberi e calamari, ma anche rane e agnello: se la scelta è difficile Chiara saprà consigliare senza esitazione, anche alla luce delle rivisitazioni e dei miglioramenti apportati ai piatti. E per chiudere il Budino di zucca con panna e i Fagottini con soia rossa.

Per l’accompagnamento si può scegliere un vino tra le varie etichette italiane, tutte molto note, oppure scegliere una birra artigianale o un tè, quest’ultimo presente in sole tre varietà ma ben selezionate all’interno della gamma di ArtedelRicevere: il Perle de Jade (germogli di tè bianco con fiori di gelsomino), Anxi Tie Kuan Yin (tè oolong cinese a bassa fermentazione con forti note di magnolia a basso contenuto di teina) e il Lung Ching (tè verde cinese dal gusto vegetale e zuccherino). E a fine cena si può sperimentare il Gong Fu Cha, la cerimonia tradizionale cinese del tè con la bevanda servita su un battello di legno.

Bon Wei
via Castelvetro 16/18
Milano
t.+39.02.341308
chiuso lunedì a pranzo


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